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Chiefs a corrente alternata, le ragioni di una stagione in chiaro scuro


Anche se alla fine la squadra di Kansas City si è vista estromettere dai play off, ci sono tanti punti da cui ripartire per tornare a livelli competitivi. Fra le priorità: ridare armi adeguate a Mahomes, inserimenti studiati in free agency e al Draft.


La stagione Nfl appena conclusa, fra le varie sorprese e ribaltoni che ci ha fatto vivere ha visto spezzarsi quello che, fino ad oggi, era sembrato un dominio quasi perfetto: quello dei Kansas City Chiefs. Da quando Mahomes ha cominciato a guidare l’attacco dei Chiefs, sono stati vinti tre Super Bowl, persi due e, nelle restanti due stagioni, si sono registrate due sconfitte al Championship. Poi è arrivata quest’ultima annata, in cui coach Reid non è riuscito a portare la sua squadra neppure ai playoff, cosa che tra l’altro non accadeva dal lontano 2014.

A guardare i numeri sembrerebbe quindi una stagione fallimentare, ma a fronte di un’oggettiva negatività, è comunque possibile cogliere qualche elemento di fiducia per il futuro. Lo scorso anno i Chiefs si sono giocati il possibile three-peat dopo una stagione che aveva diviso i tifosi: da una parte chi parlava di fortuna sfacciata, con vittorie rocambolesche e sempre di misura, dall’altra chi sottolineava come la fortuna si costruisca credendoci e mostrando carattere. Quest’anno gli stessi tifosi, forse a schieramenti invertiti, hanno discusso se Kansas City abbia pagato una sfortuna incredibile con sconfitte all’ultimo secondo o se, al contrario, queste battute d’arresto siano state il segno di una squadra incapace di reagire alle prime difficoltà. Prima di criticare o giustificare, è però più saggio entrare nello specifico e valutare cosa non abbia funzionato davvero e cosa possa, invece, lasciar sperare per l’immediato avvenire.


Jawaan Taylor potrebbe restare vittima del cap space, troppo pesante l'ingaggio, come è troppo alto il numero di penalties.
Jawaan Taylor potrebbe restare vittima del cap space, troppo pesante l'ingaggio, come è troppo alto il numero di penalties.

La Offensive line è da anni sotto la lente d’ingrandimento degli addetti ai lavori: è costata ben due Super Bowl (contro Tampa Bay e Philadelphia) a causa degli infortuni e quest’anno si presentava con due certezze assolute, il centro Creed Humphrey e la guardia destra Trey Smith. Al primo giro dell’ultimo Draft era stato poi selezionato il tackle sinistro Josh Simmons, spostando Suamataia come guardia sinistra e completando la linea con Jawaan Taylor, il tackle più penalizzato della lega. Simmons ha vissuto una stagione complicata tra infortuni e problemi personali, ma quando è sceso in campo ha mostrato potenziale da top cinque left tackle. Suamataia è migliorato, settimana dopo settimana, dimostrando che il suo ruolo in NFL è quello di guardia e non di tackle, chiudendo l’anno con un rendimento decisamente positivo. Jawaan Taylor ha provato a limitare le penalità, ma non ha fornito prestazioni all’altezza del suo pesante ingaggio, che grava come un macigno sul salary cap.

Il futuro della linea offensiva appare comunque promettente: con il possibile taglio di Taylor si potrebbe liberare spazio salariale per cercare un buon right tackle, tra free agency e Draft, completando così un reparto di alto livello.

Diverso il discorso per i running back, vera spina nel fianco della stagione. A eccezione delle situazioni di corto yardaggio, il gioco di corsa di Kansas City è stato spesso inefficace e mai esplosivo.


Hunt alla fine è stato di sicuro il running back più produttivo, ma i suoi numeri ovviamente non potevano caricarsi addosso l'intero running game di una squadra.
Hunt alla fine è stato di sicuro il running back più produttivo, ma i suoi numeri ovviamente non potevano caricarsi addosso l'intero running game di una squadra.

Pacheco è stato limitato dagli infortuni e meno incisivo rispetto al passato. Kareem Hunt è stato il più produttivo senza però mai fare la differenza. Mentre il rookie Brashard Smith ha mostrato qualche spunto positivo, ma senza trovare continuità. Non a caso diversi free agent sono già stati accostati ai Chiefs, anche se l’aspetto economico sarà determinante in una squadra con un salary cap molto impegnativo.

Un’altra lacuna riguarda il gioco di

Sullo sfondo pesa anche la decisione che prenderà Travis Kelce, continuare ancora o lasciare per un onorevole ritiro?
Sullo sfondo pesa anche la decisione che prenderà Travis Kelce, continuare ancora o lasciare per un onorevole ritiro?

passaggio contro la man coverage: Hollywood Brown e Xavier Worthy sono considerati troppo piccoli, per giocare stabilmente all’esterno, mentre Rashee Rice ha faticato a creare separazione fin dai tempi del college, oltre ad avere i suoi ben noti problemi con la giustizia, come possibile

fonte di distrazione. Il calo di un Travis Kelce ormai verso la fine della carriera ha ridotto ulteriormente le opzioni per Mahomes, costretto spesso a scramble e corse che hanno contribuito all’infortunio decisivo per la stagione.

In difesa le cose sono andate meglio, grazie alla solita maestria del coordinatore Steve Spagnuolo, capace di costruire un sistema che rende più della somma dei singoli. Il rookie cornerback Nohl Williams si è mostrato subito affidabile, al punto che alcuni analisti ipotizzano una possibile trade di McDuffie per accumulare scelte al Draft. Il vero problema difensivo è stata la pass rush: Anudike-Uzomah fuori per infortunio, Danna e Omenihu meno incisivi, con Jones e Karlaftis costretti spesso a fare gli straordinari. Nemmeno i blitz creativi di Spagnuolo sono bastati per compensare la mancanza di pressione costante.


Mossa apprezzata da molti quella del ritorno di Bieniemy in side line Chiefs.
Mossa apprezzata da molti quella del ritorno di Bieniemy in side line Chiefs.

Restare competitivi dopo anni di vittorie non è assolutamente semplice e il caso degli Eagles, campioni un anno fa ed esclusi dai playoff quest’anno, lo dimostra chiaramente. Il Gm Brett Veach è già al lavoro per sistemare la situazione finanziaria, con la recentissima ristrutturazione del contratto di Mahomes e tagliando elementi troppo pesanti sul cap. La free agency porterà rinforzi mirati, senza follie economiche, mentre il Draft sarà fondamentale per colmare i ruoli chiave.

Ad oggi è lecito scommettere su un ritorno dei Chiefs ai vertici: la struttura c’è, il talento pure, e il cambio di offensive coordinator con il ritorno di Eric Bieniemy va nella direzione giusta, valorizzando l’ossatura della squadra e correggendo le lacune emerse quest’anno.

 

Antonio Carugo

 
 
 

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