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Contratti in scadenza, offseason in partenza, chi rinnoverà?

Settimana densa di contratti che scadono questa, fra i nomi più intriganti e dal futuro nebuloso indichiamo quelli di: Deboo Samuel, Trey Hendrickson, Alex Anzalone e Jauan Jennings. Dove approderanno questi giocatori e a quale epilogo è ancora presto per dirlo.


Con la chiusura del Super Bowl LX e la stagione ormai in archivio, siamo ufficialmente entrati in offseason in cui l’attenzione principale è rivolta ai classici temi del football non giocato, fra cui quello del mercato è sicuramente uno dei principali e, in particolare, questi giorni di febbraio sono caratterizzati dalla folta presenza di diverse deadline contrattuali, per alcuni giocatori.

Le franchigie, infatti, utilizzano spesso questo periodo per indicare la data di chiusura contrattuale, con l’ausilio dell’inserimento dei void years, anticipando decisioni e gestioni rispetto al reale inizio della free agency (che ha inizio prefissato, per noi italiani alle 22 di mercoledì 11 marzo, ma che vede il periodo di contrattazioni fra team e giocatori aprirsi già dal 9 marzo in poi).


L'avventura ai Commanders per Deboo sembra al capolinea, rinnovarlo potrebbe costare anche 28 milioni, per un giocatore lento e lontano dal glorioso passato di wideback.
L'avventura ai Commanders per Deboo sembra al capolinea, rinnovarlo potrebbe costare anche 28 milioni, per un giocatore lento e lontano dal glorioso passato di wideback.

La prima data da cerchiare, per gli amanti dei contratti, è quella di giovedì, giorno in cui viene a decadere l’accordo lavorativo tra Deebo Samuel e i Commanders.

La franchigia di Washington ha deciso di promuovere David Blough nel ruolo di coordinatore offensivo, cercando dunque di mantenere una certa continuità in termini di equilibri interni, ma al momento la permanenza del wide receiver è oggetto di mistero. Non c’è ancora nessuna indiscrezione né in un senso né nell’altro, ma di sicuro la mancata estensione contrattuale comporterebbe un dead cap di circa 12 milioni di dollari, cifra che rappresenta il 4% del cap totale della squadra.

L’idea di un rinnovo contrattuale si aggirerebbe probabilmente intorno ai 28 milioni per due anni, con un eventuale cap hit del tutto da valutare, in base all’eventuale garantito, ma di sicuro Washington assorbirebbe solamente una minima parte del dead cap di cui parlavamo. E c’è comunque da chiedersi se il giocatore valga un dispendio del genere.

La vera data da segnarsi è però quella di venerdì, giorno nettamente più ricco dal punto di vista numerico dei contratti in scadenza.

Seguendo un ordine alfabetico, il primo nome sulla lista è quello di Trey Hendrickson, uno dei drama più annosi della passa stagione. Dopo il mancato accordo su un contratto che preveda del garantito, su base pluriennale, l’edge dei Bengals si avvierà molto probabilmente alla free agency.

L’ipotesi di un franchise tag, dal valore di circa trenta milioni è al momento improbabile e, dunque, Cincinnati si appresta a scontare 6,5 milioni di dead cap, chiudendo la questione una volta per tutte.


Pare difficile credere che i Lions vogliano separarsi da Alex Anzalone, dopo la sua stagione convincente. La soluzione potrebbe essere un biennale intorno ai venti milioni.
Pare difficile credere che i Lions vogliano separarsi da Alex Anzalone, dopo la sua stagione convincente. La soluzione potrebbe essere un biennale intorno ai venti milioni.

In casa Lions ci sono ben due contratti vicini alla chiusura, nello specifico quelli di Alex Anzalone e D.J. Reader. L’intenzione della franchigia nei riguardi del linebacker dalle origini italiane è quella di estendere il suo contratto, ma al momento la probabilità che ciò accada si attesta su un 50 per cento, per motivi unicamente economici. Questo è dovuto, tra i vari motivi, anche alla grande stagione messa a segno da Anzalone, che molto probabilmente punta a un accordo in doppia cifra, come media annuale di compensazione. Nel caso in cui i Lions siano disposti a venire incontro al linebacker, si pensare a un contratto dal valore totale di circa 20 milioni in due anni, una cifra ovviamente molto più grande dell’eventuale uscita. Chiudere, invece, i rapporti con lui non costerebbe quasi nulla alla franchigia di Detroit e dunque ci troviamo di fronte alla scelta, semplice solo sulla carta, se investire ulteriormente o meno sul giocatore.

Leggermente diverso il caso che riguarda D.J. Reader, giocatore che si aggiunge alla lunga lista di quelli per cui non sono stati riportati contatti con la franchigia, nel mese di gennaio. Come per il caso di Anzalone, anche per il nose tackle di Detroit la cifra di dead cap risultante è assolutamente alla portata, nello specifico circa 3,7 milioni di dollari.

Per il trentunenne, rappresentato da Joby Branion, la cifra di un ipotetico rinnovo contrattuale sarebbe di almeno la metà di quella Anzalone, con una durata probabilmente simile, dal momento che i due hanno la stessa età.

La franchigia con più giocatori presenti nella lista in scadenza venerdì è quella dei New York Jets che, oltre al quarterback Tyrod Taylor, hanno anche Andre Cisco, John Simpson e Quincy Williams approcciarsi alla chiusura dei rispettivi contratti. Quattro giocatori, ma nessuno di questi causerebbe un dead cap oltre i 5 milioni, portando dunque la percentuale di dead cap totale a un numero assolutamente gestibile. Se per quanto riguarda Cisco e Simpson non si hanno notizie in merito, ben diversi sono i casi di Williams e Taylor. Entrambi hanno espresso disponibilità a un ritorno in casa Jets, anche se le ultime parole del linebacker risalgono al 27 dicembre scorso e pongono un’importante condizione: avere uno schema difensivo che si allinei al suo stile di gioco. Nelle scorse settimane i Jets hanno annunciato l’acquisizione di Brian Duker, come nuovo coordinatore difensivo, una figura giovane che non aveva mai ricoperto un ruolo di tale importanza in precedenza. La valutazione in rapporto alla richiesta di Williams risulta quindi difficile, ma la sensazione è che data la pesante presenza di Aaron Glenn, il linebacker probabilmente deciderà di prendere un’altra strada.

Certamente più positive e soprattutto recenti, le dinamiche che prevedono un ritorno di Taylor nella quarterbacks room dei Jets, con le parti che si sono apertamente parlate durante il mese di gennaio. Sempre difficile prevedere i numeri di un accordo contrattuale, per un quarterback (anche se di seconda terza fascia), ma data l’avanzata età è lecito pensare che la cifra rimarrà bassa.



Rinnovare il contratto di Jennings potrebbe costare fino a 20 milioni annui ai 49ers, per le prime proiezioni.
Rinnovare il contratto di Jennings potrebbe costare fino a 20 milioni annui ai 49ers, per le prime proiezioni.

Un’altra franchigia con un buon numero di giocatori presenti in lista, ma con potenziale dead cap decisamente maggiore a quello dei Jets, sono i San Francisco 49ers. La cifra più grande è quella relativa al contratto del wide receiver Jauan Jennings, che porterebbe in dote un dead cap di circa 8 milioni, quasi il 3% del cap totale. A inizio stagione vi erano pochi dubbi sulla permanenza del giocatore, ma il rendimento di Kendrick Bourne ha reso tutto ciò molto più nebuloso al momento, con molteplici reports che indicano quest’ultimo in vantaggio, nel caso si dovesse arrivare ad una scelta tra i due. Anche se il ridimensionamento di Bourne nell’utilizzo e negli snap giocati, dopo la litigata in campo di Jennings con Shanahan e la contestuale uscita dalla scena di Mac Jones (per il rientro di Purdy), apre veramente tanti dubbi sul futuro del numero 84. Che si dichiara innamorato di SanFran, che considera casa, ma che ovviamente vuole gli venga riconosciuto il suo.

Il prodotto di Tennessee, ovvero Third&Juan per gli amici è rappresentato dal ben noto Drew Rosenhaus, non proprio un moderato nelle trattative, ombra che porta tanti a stimare un’eventuale nuovo accordo intorno ai 60 milioni per tre anni. Una cifra senza alcun dubbio imponente, per una figura spesso discussa dal punto di vista mentale, ma che darebbe modo a quel punto ai 49ers di dover far fronte a un dead cap inferiore a quello descritto in precedenza (8 milioni). C’è da chiedersi però se Jennings dopo una regular season da 643 yard valga ancora i soldi di quando ne metteva assieme mille.

Chiudono la settimana gli Arizona Cardinals, che tra sabato e domenica vedono decadere i contratti relativi a: Jonah Williams prima e Jalen Thompson poi.

Se per il defensive back la cifra potenziale è tutto sommato accettabile, leggermente diverso è il caso dell’offensive tackle, il cui contratto prevede un dead cap di 7 milioni di dollari.

Al momento non ci sono informazioni in merito alle decisioni dei Cardinals, ma per un eventuale rinnovo la franchigia dovrebbe sicuramente superare il tetto della doppia cifra, arrivando ad un valore totale di circa 20 milioni, per due anni. Con le relative valutazioni da fare, in un anno in cui il nodo principale da sciogliere sarà quello del ruolo in regia, il quarterback.

 

Luca Corporente

 
 
 

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