Dalla statistica più evoluta al cuore degli atleti, tutto ciò che può decidere un Super Bowl
- Redazione Men Of Honor

- 6 feb
- Tempo di lettura: 7 min
Anche se ci divertiamo in questo articolo ad elencare un po’ di statistiche, per interpretare ciò che ci possiamo aspettare dal campo, tanto del game si giocherà sulla tensione in campo e sui singoli episodi. Potrebbe essere un match più in equilibrio di quanto ci si aspetti.
A cura di: Alessandro Iovenitti *
Chiediamo un aiuto a NextGen per le red flag del match

La difesa dei Seahawks ha un valore pazzesco di punti concessi per Expected Points Added (EPA) totale, con un valore di -0.113 punti appunto concessi per giocata e un dominio contro le corse (Rush EPA), di -0.206 punti attesi per corsa concessi, il migliore della Nfl. Questo dato ci fa dire che i Patriots avranno bisogno della migliore versione del duo Stevenson – Henderson se vogliono far stancare la difesa avversaria, far respirare Maye e prendere il controllo del cronometro. Seattle, inoltre, è in grado di generare pressione sul quarterback avversario nel 40% di dropback e con questo numero è la seconda nella lega, ma lo fa con il secondo tasso di blitz più basso, con il 19.2%. Questo significa che è tutto il Front four, guidato da Leonard Williams e Byron Murphy II, a vincere i duelli individuali contro la linea offensiva avversaria, il che renderà difficile la vita alla offensive line dei Patriots, chiamata agli straordinari per dare a Maye il tempo minimo per lanciare. La capacità della linea di difesa di vincere duelli individuali, peraltro, permette alla secondaria di Seattle di restare in copertura o di operare blitz molto produttivi. Per le statistiche NextGen, Witherspoon è il miglior cornerback della lega con soli 4.1 yard concesse per target e un CPOE (Completion Percentage Over Expected) concesso di -6.4%, con una efficienza in marcatura sul primo ricevitore avversario dell' 85% di successo, nei duelli su lanci profondi. Di contro, i Patriots, non avendo un vero e proprio primo ricevitore che catalizza il gioco di lancio, potrebbero sfruttare questa imprevedibilità, cercando Diggs ma alternando i lanci su Hollins, Boutte, Douglas e Henry, per rendere più difficili le letture alla secondaria di Seattle. La cui difesa, inoltre, ha dimostrato di soffrire le giocate in scramble del quarterback, in quanto nonostante l'enorme pressione esercitata, ha concesso 5.03 yard per corsa ai quarterback, il che la colloca al quinto peggior dato nella lega, un rischio enorme contro
l'atletismo di Drake Maye che si è rivelato uno dei migliori in questa giocata.

Passiamo a New England. Anche i Patriots hanno un'ottima difesa, che se dobbiamo classificare è di poco inferiore a quella dei loro avversari. Mike Vrabel non punta tanto sul volume fisico, che comunque non manca, con uomini come Barmore e Milton Williams, ma sull'impedire le corse e le giocate esplosive: nelle ultime dieci week, hanno concesso big plays in meno del 10% degli

snap. Questo dato dovrà essere testato da Seattle, che in Smith-Njigba vede uno dei giocatori che si è rivelato tra i migliori nel convertire le giocate da più di venti yard. A tal proposito, anticipiamo che il reparto di cornerback e safety dei Patriots si è dimostrato sempre dominante: Christian Gonzalez, in particolare, ha concesso pochissimi touchdown in oltre cinquecento snap di copertura e i dati NextGen mostrano che la separazione media del ricevitore al momento dell'arrivo della palla è di sole due yard, ossia la quinta più bassa della lega, segno che per Smith-Njigba si potrebbe rivelare la partita più difficile della stagione.
Nonostante New England abbia sinora utilizzato con prevalenza un personale difensivo più leggero con sei difensori, o anche meno, vicini alla linea nel 45.3% dei casi, risultando la seconda squadra di Nfl in questa classifica, è comunque risultata la terza miglior difesa per efficienza nel difendere contro le corse, segno di un'ottima linea di difesa e di una lettura perfetta da parte dei linebacker, con in testa Robert Spillane.
Questo aspetto potrebbe risultare molto importante per non permettere a Walker di guadagnare yard, di modo che riducendo l'efficienza dei giochi di corsa di Seattle verrebbe portata più pressione su Darnold, per cercare di indurlo a sbagliare. Per cui, molto dipenderà da quanto funzioneranno le corse dei Seahawks, se Walker riuscirà a correre tanto i Patriots potrebbero vivere una serata difficile. Altrimenti la serata difficile potrebbe viverla Darnold e l'intero attacco dei Seahawks. Poi, posto che i Patriots sono in grado di mettere tanta pressione in situazione di terzi down, in cui la difesa si è dimostrata quasi chirurgica, soprattutto nel coprire i 3rd&long (da più di sette yard), con un tasso di conversione avversaria solo del 15%, anche per il get off di Harold Landry III (cronometrato da NextGen a 0.72 secondi, il più veloce della lega). Se la pressione non dovesse andare a buon fine, tutto dipenderà dai duelli tra la secondaria e i ricevitori avversari e da quello tra i linebacker e i tight end avversari. Questi ultimi soprattutto se occorrono poche yard per il primo down, oppure in situazioni di red zone.
E qui veniamo all'ultimo punto debole dei Pats che, mentre sono dominanti nelle ultime venti yard, una volta superata quella linea, perdono tanta efficienza sono solo ventiseiesimi nella lega.

Puntiamo un faro sui generatori di momenti da highlight durante la serata

Il ritmo e la gestione del rischio: Darnold è favorito se riesce a entrare e rimanere in ritmo nel gioco, alternando alle chiamate di giochi di corsa per i runningback, i lanci sull medio corto finché non si aprono spazi nel lungo. Dove può, tra l’altro servire Kupp e soprattutto Smith-Njigba, ma senza strafare e forzare la giocata, potendo contare su una difesa dominante. Per poter mantenere il ritmo avrà bisogno delle corse di Walker e dell'aiuto di Holani, o del rientrante fullback e talvolta dei tight end, soprattutto sui terzi down. Maye, invece, non ha le stesse necessità, anzi ha un vantaggio se rompe il ritmo e diventa imprevedibile, con lanci corti, scramble e giocate improvvise nel medio lungo. La sua mobilità, se usata nei momenti giusti e lontano da giocatori bravi nel placcaggio in campo aperto come Emmanwori (che per fortuna ha dichiarato ieri che giocherà, nonostante una distorsione alla caviglia), può fare la differenza.
L'efficienza delle linee e la capacità di mettere pressione: già detto di Seattle, ma anche ai Patriots servirà muovere le catene e per creare i varchi la linea di attacco dovrà fare una grande partita. Altrimenti la linea di attacco rischia di andare in difficoltà, soprattutto nel lato sinistro in cui vi sono i due rookie, ai quali il coaching staff dovrà disegnare buone protezioni dei tight end o dei runningback. E se la linea non riuscisse a tenere si può lo stesso sfruttare l'imprevedibilità di Maye. Il che porta ottimismo a New England soprattutto dopo l'ottima prova, vista in difesa, contro la migliore linea della lega, quella dei Broncos, quando i Pats sono entrati tanto per vie centrali. Perché allora non sognare un'altra partita dominante della difesa?

La vittoria dei duelli individuali: quelli che promettono le maggiori scintille e che faranno stare con il fiato sospeso tutti gli appassionati. È quasi scontato dire che il duello che più ci si aspetta sarà quello tra Smith-Njigba e Gonzalez, con quest'ultimo che potrebbe mettersi in marcatura a uomo a tutto campo sul primo. Chi risulterà dominante darà un apporto fondamentale alla propria squadra. Forse meno decisivo, ma comunque importante, può essere il duello tra Whitherspoon, Woolen e Diggs, in quanto mettendo pressione su Maye non potrà affidarsi solo allo scramble e qualche lancio dovrà pur forzarlo.

L'affidabilità degli scarichi facili, delle seconde scelte, degli special team: sarà fondamentale vedere se, nei momenti più delicati dell'incontro, le squadre potranno affidarsi a giocatori che consideriamo, in genere meno decisivi o seconde scelte, ma che hanno fatto bene contro i Rams. I vari Jake Bobo (oltre a Cooper Kupp, che certamente non è una seconda scelta) e come potrebbero essere chiamati in causa i tight end, soprattutto in end zone. Oppure i vari Hollins, Boutte, Douglas e Henry per i Patriots. E, perché no, quale sarà l'apporto che forniranno i rispettivi special team, posto che per Seattle il ritornatore Shaheed si è rivelato decisivo già nel divisional game, contro i 49ers facendo terminare la partita a soli tredici secondi dall’inizio. Mentre per i Patriots una giocata decisiva è stata la deviazione del field goal di Lutz, durante il Championship game contro i Broncos. Chi sarà decisivo tra gli outsider?
I nostri favoriti, un pronostico che si piegherà all’atmosfera esplosiva

Noi vediamo favoriti i Seahawks, ma non con un distacco così marcato come si è rivelato quello del Divisional game contro San Francisco e, forse, neppure con un punteggio così alto come il Championship contro i Rams. La partita potrebbe restare in bilico fino all'ultima giocata, o quantomeno vogliamo sperarlo, in primis per lo spettacolo. Ma ci teniamo a precisare una cosa: gli approfondimenti sui numeri, le analisi storiche, i riferimenti statistici, possono essere belli e interessanti, ma quel che è certo è che i numeri, qualsiasi essi siano e se analizzati a dovere, possono dire tutto e il contrario di tutto. Mentre in campo andranno uomini con il loro atletismo e talento, ma anche con le loro emozioni e insicurezze e la tensione che offre una partita di questo genere, tra duello tattico e giocate estreme rende imprevedibile ogni pronostico. Per cui mentre ci prepariamo a vivere lo spettacolo che solo un Super Bowl può offrire e, non di sicuro soltanto per l'Half time show di Bad Bunny, dimentichiamo quanto avvenuto durante tutta la stagione. Ma prepariamoci a vivere intensamente ogni momento della sfida, fino all’episodio che potrebbe essere decisivo e risolutore del match.
*Alla ricerca statistica e alla sua puntuale verifica ha collaborato Matteo Rocchi.



Commenti