Espn e Nfl, parte la nuova era mediatica dello sport più popolare in Usa
- Redazione Men Of Honor

- 2 feb
- Tempo di lettura: 4 min
L’accordo già approvato dai proprietari Nfl diventa pienamente operativo ad Aprile 2026, col passaggio dei dipendenti Nfl a Espn, dopo il controllo e la verifica di organi governativi e antitrust. Vediamo assieme cosa cambia, o non cambia, dal punto di vista delle trasmissioni e in campo prettamente economico.
A cura di: Marco Nardelli.

Cambia il mondo dell’informazione e delle trasmissioni Nfl per come le conoscevamo, una svolta epocale che il tifoso medio noterà poco, ma in temini economici e di equilibri potrebbe rivelarsi un volano di cambiamenti più diffusi e profondi. Questa è una di quelle notizie che i più snobbano, perché non fa parte della sfera football giocato, ma che in realtà ha molte implicazioni su come il football viene comunicato al pubblico e soprattutto monetizzato.
È cosa fatta l’acquisto, da parte di Espn di Nfl Network e degli altri asset digitali della lega, dopo che chi doveva controllare a livello governativo ha approvato, nella notte di sabato scorso, la transazione. La lega professionistica ed Espn hanno, infatti, annunciato la chiusura del processo di revisione e approvazione (abbastanza lungo e complesso, va detto), dopo che il Dipartimento di giustizia Usa e altre autorità anti concorrenza indipendenti, non degli Stati Uniti, hanno completato il procedimento di revisione.
Espn acquisisce così Nfl Network, Nfl Fantasy e i diritti di distribuire il canale RedZone via cavo e attraverso gli operatori via satellite. La lega professionistica, di contro, acquisisce un 10% di quote di Espn, rafforzando così il legame fra le due realtà. In un comunicato congiunto Espn e Nfl hanno detto che con la chiusura dell'accordo adesso inizia il processo di integrazione degli impiegati Nfl, in Espn, processo che proseguirà nei mesi a venire. Inoltre i fan Nfl possono guardare oltre, a un futuro fatto di una programmazione Nfl in espansione, accesso facilitato a Nfl Network, esperienze innovative in campo Fantasy e un’ineguagliabile copertura dello sport americano più popolare.
Chi si sintonizzerà sui canali non noterà cambiamenti in Nfl Network fino ad aprile 2026, quando gli impiegati Nfl Media diventeranno dipendenti veri e propri di Espn. Nfl Network che conta circa cinquanta milioni di iscritti, sarà incorporato nell’offerta al consumatore di Espn, lanciata lo scorso agosto, poco dopo che l’accordo era stato annunciato.
Il canale di RedZone sarà distribuito agli operatori via cavo e satellite da Espn, ma la Nfl continuerà a essere proprietaria e produttrice del canale e manterrà i diritti di distribuire il canale nel mondo digitale (cosa che riguarda molto probabilmente Dazn, dalle nostre parti, che ha i diritti di distribuire nel mondo il GamePass). Nulla cambierà sostanzialmente per noi spettatori europei dato che la Nfl mantiene la proprietà di tutti i diritti da trasmettere in digitale, quello che oggi avviene col pacchetto GamePass dato in concessione a Dazn, qui da noi e in duecento paesi al mondo.

Espn avrà anche i diritti del brand RedZone e questo significa che canali dedicati al college football e al basket potrebbero nascere in Espn nel futuro. Nfl Fantasy football, confluirà nell’Espn Fantasy football dando così all’emittente in mano il gioco ufficiale del fantasy football della lega.
Nfl Network trasmetterà ancora sette partite a stagione. Mentre quattro delle partite Espn, che ne includono alcune che si sovrappongono come finestre nel Monday night (i famosi doubleheader che così non ci saranno più, pare), si sposteranno su Nfl Network. Espn avrà la licenza di ulteriori tre partite che andranno a finire su Nfl Network. Quindi in totale Espn trasmetterà 28 partite. La Nfl si riappropria anche dei diritti di quattro International games che si prevede verranno messi all’asta. Tra l’altro se il calendario dovesse espandersi a diciotto giornate è previsto che ognuno dei 32 team giochi almeno una partita internazionale.La lega continuerà ad essere proprietaria e a produrre Nfl Films, Nfl+, Nfl.com, i siti ufficiali delle 32 squadre, l’Nfl Podcast Network, l’Nfl FAST Channel (un canale streaming supportato).
Con questo accordo ora Espn è di proprietà al 72% di ABC Inc., una surrogata indiretta della più grande Walt Disney Company, al 18% dalla gloriosa famiglia Hearst (una mega colosso editoriale che per intendersi fu fondata da William Randolph Hearst, ha sede a New York nella Hearst Tower e possiede famosi marchi come Cosmopolitan e Men’s Health, Esquire e Gente in Italia, oltre che diversi quotidiani fra cui il San Francisco Chronicle e lo Houston Chronicle) e al 10% appunto dalla Nfl, con un valore stimato di investimento di Nfl attorno ai 2,2-2,5 miliardi di dollari. Questa mossa si allinea con l’ambizione Nfl di raggiungere i 25 miliardi di ricavi entro il 2027, obiettivo stabilito nel 2010 quando i miliardi di ricavi erano 8,5. Inoltre dell’operazione beneficerà sicuramente Nfl Network alle prese con un calo di audience, da qualche anno, che aveva portato a una serie di tagli e risparmi su programmi storici come Total Access e Good Morning Football, che aveva dovuto traslocare da New York dove si trovava dal 2016, alla California. E tutta Nfl Network si era spostata in un complesso di studi televisivi vicino al Sofi Stadium a Inglewood nel 2021.
Nulla cambierà sostanzialmente per noi spettatori europei dato che la Nfl mantiene la proprietà di tutti i diritti da trasmettere in digitale, quello che oggi avviene col pacchetto GamePass dato in concessione a Dazn, qui da noi e in duecento paesi al mondo.
La novità assoluta nel campo televisivo e dell’informazione sportiva, un avvenimento senza precedenti, è che la lega acquisisce una parte di proprietà in un broadcast concessionario dei suoi diritti televisivi. Aprendo così il futuro alla ricerca di nuove quote da possedere in altri broadcast (magari Cbs e Fox), con Cbs in testa alle nuove possibilità perché Nfl potrebbe cercare di accaparrarsi quote nella neonata Paramount Skydance Corporation, che possiede proprio Cbs, proprio per la collaborazione fra Nfl e Skydance già in atto. Ma la cosa che fa più sorridere di tutto l’accordo è che sostanzialmente Nfl pagherà dieci centesimi, di tasca propria, per ogni dollaro che Espn spende, per il privilegio di trasmettere le partite Nfl. E che colossi del giornalismo come Adam Schefter di Espn e Ian Rapoport di Nfl Network, attualmente competitor nel mondo delle breaking news (notizie in anteprima) da aprile 2026 diventeranno sostanzialmente colleghi. Il che fa presagire un sostanziale cambio di paradigma, dalla concorrenza a volte spietata all’arma bianca, alla collaborazione per chi per primo dà le notizie al mondo. Vedremo su X chi la spunterà.



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