L’attesa dei Championship, vi sveliamo le statistiche chiave per la vittoria
- Redazione Men Of Honor

- 23 gen
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Diamo anche uno sguardo alla cronaca dei Divisional round, con il discussissimo intercetto ai danni dei Bills, Bo Nix che si frattura la caviglia e mette in salita il cammino dei suoi, la figuraccia dei 49ers al Lumen field e Maye che prosegue la sua stagione eccezionale e porta i suoi Pats mai così un alto dall’era Brady-Belichick.
A cura di Alessandro Iovenitti*
Play off infuocati e divisional round tesissimi siamo così arrivati alla fase più delicata ed esaltante nella quale abbiamo solo quattro squadre rimaste sulla strada che conduce al Lombardi. Nel divisional round abbiamo assistito a un mix tra conferme ed exploit, tra successi trionfali e drammi sportivi, tra battaglie al cardiopalmo e sfide sotto zero, ora confidiamo di poter avere uno spettacolo analogo anche nelle sfide che decreteranno le vincitrici di conference.

Il fattore campo e il dramma dei quarterback. Nella prima partita tra Denver Broncos e Buffalo Bills, si è assistito a uno spettacolo dovuto principalmente all'alternanza tra belle giocate ed errori marchiani, che hanno portato le squadre fino all’over time. In cui poi la spunteranno i padroni di casa Broncos grazie da un field goal. È stata forse la partita più intensa del week end, con i Broncos che, forti del riposo avuto in bye grazie alla prima posizione nella conference e al vantaggio di campo e grazie all'abitudine di giocare a 1600 metri nel Mile High Stadium. Alla fine hanno avuto la meglio, non senza fatica. I Broncos terminano in vantaggio per 20-10 il primo tempo, con un vantaggio quindi di dieci punti che corrispondono ai punti guadagnati dai turn over compiuti dai Bills. Nel secondo tempo rimonta dei Bills che, nonostante altri due turn over, giocano il tutto per tutto con caparbietà fino al 30-30, grazie alle cinque yard di media a portata per Cook. In over time arriva l’intercetto che ha dominato le polemiche di questa settimana di Allen per Cooks e i Broncos sfruttano la loro chance arrivando a calciare il field goal della vittoria, al terzo drive assoluto, dopo i primi due drive finiti in parità. Resta il dubbio sull'intercetto su lancio di Allen e ricezione che poteva apparire completa e gioco terminato da parte di Cooks, ma gli arbitri hanno deciso per cambio possesso in quanto il ricevitore dei Bills nonostante il corpo a terra non ha trattenuto la palla, presa dal cornerback avversario, non

completando il processo della catch, come impone il regolamento Nfl. La giocata è anche stata rivista da più angolazioni a New York ed è stata confermata, dando il via alle polemiche che non si cono ancora arrestate con la figlia degli owner dei Bills, Jessica Pegula tennista che ha scritto sulla telecamera degli Australian Open: “That was a catch”. I Broncos hanno sfruttato poco le corse, nonostante i Bills avessero una statistica pessima nelle difese contro i giochi di corsa, ma Nix ha fatto una grande partita e l'infortunio patito alla caviglia a fine gara, che lo costringe a subire un intervento e a lasciare il campo a Stidham, priva tutti gli appassionati di una stella nascente nelle partite clou della stagione. Allen purtroppo verrà ricordato più per i fumble e gli intercetti subiti in gara. In chiusura a tutto è arrivata la notizia del licenziamento di Sean McDermott, dopo l'ennesimo anno non sfruttato e dopo nove stagioni da head coach. Denver festeggia il ritorno alla finale di Conference dopo dieci anni.

Dominio e trionfo nel nido delle aquile di mare. A Seattle in una partita che sembrava dovesse essere molto equilibrata contro i rivali divisionali di San Francisco, abbiamo assistito a una partita che a conti fatti, guardando al risultato finale, sostanzialmente era già finita a soli tredici secondi dall’inizio. Il primo ritorno assoluto, compiuto da Shaheed, che riporta il pallone in touchdown, porta l'incontro sul 7-0 e di fatto regala ai Seahawks il vantaggio che resterà poi fino al termine, con i 49ers capaci di realizzare durante tutto l'incontro solamente 6 punti con due field goal. Il 41-6 finale fotografa un incontro che vede un dominio netto dei padroni di casa e una sconfitta senza attenuanti per gli ospiti che in due gare successive contro Seattle non son riusciti a segnare un solo touchdown, troppo il divario in campo tra le due squadre. Le linee di attacco e difesa di Seattle hanno sempre avuto la meglio sugli avversari, costringendo Purdy a giocare sempre sotto pressione e a scappare dalla tasca, con 37 yard corse e leader nelle corse di giornata, per trovare un minimo di spazio o tempo per innescare McCaffrey, raddoppiato e dunque contenuto come non mai in stagione. Le uniche volte in cui è stata chiamata in causa, anche la secondaria di Seattle si è dimostrata all'altezza, lasciando solo le briciole agli attacchi avversari. Se i 49ers hanno tante attenuanti per via di infortuni a pioggia, riversati tutti insieme nello stesso periodo, il trionfo dei Seahawks dà loro grande sicurezza e la fiducia di poter arrivare fino in fondo: per loro, scongiuri a parte, l'unico aspetto negativo è l'infortunio di Charbonnet, che si rompe il crociato e rischio di defezione anche per Walker.
Il ritorno nell'élite per New England. I New England Patriots battono gli Houston Texans per 28-16, in una partita che li rivede tornare a giocarsi il Championship, da quando alla loro guida c'era niente meno che Tom Brady e Bill Belichick. Drake Maye ha gestito la partita con una maturità impressionante, supportato dall'altro lato del campo da una difesa che ha letteralmente annichilito l'attacco di Houston, affondato dai quattro intercetti di C.J. Stroud, evidentemente in giornata no anche per colpa di una linea d’attacco che non sembra adeguata a questi livelli. I Texans, infatti, nonostante una delle migliori difese della regular season, crollano sotto il peso della neve bagnata e dei turn over, con i Patriots che sfruttano il fattore campo e le condizioni

climatiche, chiaramente avverse per i texani. Nonostante l’attesa per un duello tra pistoleri, tra Drake Maye e C.J. Stroud, New England vince la partita in trincea e nella red zone. Tatticamente, i Patriots hanno scelto di non concedere big play a Houston, schierando spesso una difesa con due safety profonde che ha costretto Stroud ad accontentarsi di passaggi brevi e logoranti, mentre la pressione della linea non gli dava tempo di ragionare. L’attacco di New England, pur non molto esplosivo, è stato di un’efficienza chirurgica: Drake Maye ha mostrato una maturità straordinaria, gestendo i ritmi e utilizzando il gioco a terra per fiaccare la resistenza dei Texans. La chiave tattica offensiva è stata l'uso dei Tight end nel flat, che ha mandato fuori giri i linebacker di Houston. Il momento decisivo arriva nel quarto periodo: sul 21-16, Maye guida un drive di quasi sette minuti, culminato nel touchdown del definitivo 28-16 che toglie ogni speranza di rimonta a Stroud. Houston esce a testa alta ma con la consapevolezza che, contro questa New England, l'efficienza conta più del talento puro e che con una linea d’attacco così non potrà mai puntare al colpaccio finale. Lato Pats, sognare non costa nulla, per cui dopo una stagione di questo tipo la speranza è che ci si possa svegliare il più tardi possibile.
L'esperienza vince la battaglia nel gelo. In un'autentica battaglia vecchio stile, una sfida emozionante fino all'ultimo decisa solo nell'extra time, in un clima polare, l'esperienza di Matthew Stafford fa la differenza sulla prova coraggiosa di Caleb Williams, con i Rams che riescono a strappare il pass per la finale Nfc ai danni dei Bears, che comunque si sono dimostrati una squadra vera, dopo tanti anni di mediocrità, capace di tener testa ai più scafati

veterani californiani. La gara è stata un duello a scacchi, con Sean McVay che inizialmente domina il ritmo con il suo ormai proverbiale eleven personnel, usando Puka Nacua come asse portante per mandare in crisi la difesa a zona dei Bears. Tuttavia Chicago risponde con una pass rush feroce guidata da Montez Sweat, capace di sporcare le traiettorie di Stafford e tenere i Bears in partita, grazie a due turn over forzati nel terzo quarto. La chiave tattica decisiva è stata la gestione del blitz: mentre Caleb Williams ha incantato per gran parte della gara, eludendo la pressione grazie a giocate fuori dagli schemi, fino a pareggiare i conti con un grandissimo lancio sul quarto down stile Hail Mary, per un Kmet lasciato troppo solo in end zone, i Rams hanno cambiato strategia nel supplementare. Invece di rincorrerlo, intasano le linee di passaggio corte. Proprio su un tentativo di slant-and-go, dettato dalla foga di chiudere i conti, Williams forza il lancio: l'intercetto che arriva sotto la pressione di Jared Verse e viene agguantato da Cobie Durant gela i tifosi dei Bears, consegnando ai Rams il pallone trasformato nel field goal della vittoria. Una lezione di cinismo veterano che spezza il sogno di Chicago, proprio sul più bello. I Rams tornano al Championship per la prima volta dalla stagione del loro ultimo Super Bowl, il 2021.
Il round di conference costituisce il momento della verità. Questa domenica l'Nfl decreterà così le due protagoniste del Super Bowl LX che si affronteranno a Santa Clara al Levi’s Stadium. Da una parte la stella nascente Drake Maye sfida la difesa d'acciaio di Denver, rimasta orfana del suo condottiero Bo Nix e dall'altra l'elettrizzante attacco dei Seahawks protetto da una difesa eccezionale alle spalle, affronta l'esperienza dei Rams, con il super veterano Stafford in regia sotto la guida del geniale McVay, in un derby della Nfc West che promette scintille.
Patriots@Broncos. L’Afc Championship mette di fronte i New England Patriots e i padroni di casa dei Denver Broncos. I Patriots partono leggermente favoriti dai bookmaker, nonostante la seed 1 dei Broncos e il motivo è puramente tecnico, l'infortunio del loro quarterback titolare Bo Nix, che obbliga Denver a schierare l'inesperto Jarrett Stidham, alla guida di una squadra comunque molto solida e diretta magistralmente dal navigato Sean Payton. Per New England Drake Maye è l'uomo copertina: con una stagione da Mvp (l’Associated press lo ha nominato ieri fra i finalisti al premio) con oltre 4.300 yard e 31 touchdown totali, Maye ha trasformato i Pats in una macchina da punti. Per Denver, con un punto interrogativo in attacco, l'intero peso ricade sulla difesa: Nik Bonitto, con quattordici sack e Pat Surtain II, con numeri da difensore élite, dovranno fare la partita della vita. Se cerchiamo le chiavi tattiche dell'incontro non possiamo non guardare alle statistiche e dobbiamo osservare che una sfida come questa tra Maye e la difesa di Denver rappresenta un paradiso per gli analisti. Un dato spicca, in particolare, il Completion percentage over expected: Maye ha chiuso la regular season con un impressionante +4.2%, segno che completa passaggi molto più difficili di quanto la media della lega suggerirebbe e diventa quasi

imbattibile se ha tempo per lanciare, con un rating di 118.5, senza pressione. Ma tutto sta nella pressione che avrà, in quanto per lui è fondamentale il tempo di rilascio del pallone. Infatti Maye ha una media di 2.85 secondi nella tasca. Se Denver che vanta una Pressure rate del 38% è tra le prime tre della Nfl, riuscirà a forzare il giovane qaurterback a lanciare sotto i 2.5 secondi, la sua precisione potrebbe crollare drasticamente. Di contro, Denver vanta la miglior pass-rush della lega, con 68 sack. Per cui se i Broncos riescono a far sentire il fiato sul collo a Maye, possono sopperire alle carenze offensive di Stidham. Per i Broncos, infatti, nonostante i numeri complessivi che giustificano il primo posto assoluto della conference e che, in teoria, dovrebbe vederli favoriti, c'è da considerare la variabile Stidham: Senza Bo Nix, Denver perde innanzitutto mobilità, ossia quelle corse che in alcuni momenti della gara sono imprevedibili e spaccano la partita, perché creano buoni guadagni e tolgono pressione all'attacco. Stidham ha ua Success rate sulle corse del quarterback significativamente inferiore, il che permetterà alla difesa dei Patriots di non preoccuparsi troppo degli scramble e di concentrarsi solo sulla copertura. Il piano di Sean Payton, a quel punto, potrebbe essere quello di puntare su un gioco corto e conservativo con il primo target Courtland Sutton, per cercare di limitare i turno ver e controllare il cronometro. Quindi, se i Pats non andranno in grande vantaggio, i Broncos se la potranno giocare puntando sull'esperienza.
Rams@Seahawks. Nella Nfc questo incontro tra le due squadre sarà il terzo nella stagione, per cui difficilmente una delle due potrà puntare sul fattore sorpresa. La favorita è Seattle, ma più che altro per il vantaggio del campo, con la spinta di un Lumen Field infuocato e condizioni climatiche che potrebbero essere molto ostili a chi è abituato al sole della California. Tuttavia, i Rams di McVay sono una delle squadre che più meritano il titolo di ammazza grandi, per cui anche il fattore Seed potrebbe non avere peso e l'esperienza in queste gare si sa, conta sempre molto. In casa Seattle gli occhi sono puntati su Jaxon Smith-Njigba, che ha chiuso la stagione come leader Nfl per yard ricevute, ben 1.793, che lo hanno certificato, semmai ve ne fosse stato bisogno, tra gli élite nel ruolo. Lato Los Angeles le luci sono tutte per il veterano Matthew Stafford che, dopo un Divisional round altalenante, deve trovare conferme nel match più difficile, contro la migliore difesa della lega. Affidarsi solo al fenomenale Puka Nacua potrebbe non bastare, soprattutto se i Seahawks dovessero raddoppiarlo o mettere talmente tanta pressione, da non permettere lanci puliti. Le chiavi tattiche dell'incontro potrebbero sintetizzarsi in una miglior difesa contro l'attacco più vario e imprevedibile, per cui la partita potrebbe giocarsi tutta sulla verticalità e sulla gestione del rischio. Infatti, da un lato, Seattle subisce solo diciassette punti a partita e ha dimostrato di sapere tenere bene contro chiunque, a tutte le latitudini. Sulla statistica degli Expected points added, Sam Darnold è la sorpresa dell'anno, con un EPA/Play di 0.24, che lo posiziona nell'élite della lega. Tuttavia, di contro, i suoi Turnover worthy plays sono aumentati nelle ultime tre settimane. Quando, cioè, è aumentata la pressione delle difese, ma anche l'importanza delle partite. Altra statistica fondamentale per Seattle è quella delle Yards after catch: l'attacco dei Seahawks vive di questo considerando che, dopo le corse, vedono in Jaxon Smith-Njigba l'arma principale che guida la Nfl in Yac sopra l'aspettativa, mentre sono più carenti nei lanci in end zone, dove potrebbero beneficiare di più dell'altezza dei loro Tight end. La difesa dei Rams dovrà eccellere nel tackling in campo aperto: se concedono più di cinque yard medie dopo il ricevitore, Seattle potrebbe scappare via nel punteggio, per cui diventano fondamentali la pressione dei difensori e in questo i Rams vantano una difesa di ottimi giocatori, soprattutto in linea. Da migliorare per loro la precisione nelle coperture, dove talvolta sono stati un po' approssimativi. In attacco, per i Rams, il segreto è innanzitutto la Target Share: Nacua riceve il 32% dei lanci di Stafford in situazioni di terzo down, per cui o sarà in giornata di grazia oppure dovranno eccellere altri giocatori per evitare che la marcatura di Witherspoon, Bryant e Emmanwori dei Seahawks, possa soffocare l'attacco degli uomini di McVay, il quale ha comunque l'arma, neppure troppo nascosta, della versatilità. Poiché è capace di passare in un amen dal no-huddle a pesanti formazioni con tre Tight end, arma che dà ai Rams una delle migliori success rate della lega. Per il resto si attende tanto dai giochi di corsa di entrambe le squadre, mai così decisivi, per stancare gli avversari e mangiare cronometro.
*Alla ricerca dei dati statistici e alla loro puntuale verifica ha contribuito: Matteo Rocchi.



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