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Al fantasy si comincia a fare veramente sul serio, play off in partenza

Nell’avvicinarci a questo periodo caldissimo dell’anno, per chi potrà viverlo, il consiglio principale è di non trascurare nessun dettaglio. Persino il meteo potrebbe giocare brutti scherzi o anche l’infortunio di un giocatore che non avete a roster.


Cari amiche e amici fantallenatori, la settimana in cui ci troviamo coincide, per praticamente tutte le leghe fantasy, con la fine della regular season e l'inizio dei play off. Per cui, nonostante l'inverno sia alle porte, il clima fantasy si fa sempre più caldo e sale la tensione in attesa delle sfide dirette che porteranno all'agognato Super Bowl. Ma sebbene l'aria inizi a portare profumi e colori del Natale, dobbiamo restare cattivi e cinici per non lasciare ai nostri avversari neppure un punto fantasy, quello cioè che nei play off può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra il vivere e il morire. Quindi o risorgiamo con la nostra squadra vincitrice, o saremo condannati a una off season di rimpianti e oblio. È il fantasy, signore e signori, lo amiamo per questo, per le emozioni che è in grado di darci, per cui cerchiamo di viverle al massimo, fino all'ultima.


La Bills Mafia che festeggia, a suon di zaffi di neve, all'Highmark Stadium si merita la nostra immagine di copertina.
La Bills Mafia che festeggia, a suon di zaffi di neve, all'Highmark Stadium si merita la nostra immagine di copertina.

Il grande spettacolo, ogni settimana. In copertina mettiamo lo snow game di Buffalo, spettacolo a tutto tondo, grazie a condizioni climatiche che rendevano difficili soprattutto i cambi di direzione. Partenza show dei Bengals, che sono andati avanti con la connessione Burrow-Higgins e Burrow-Gesicki, mentre negli ultimi otto minuti, anche per effetto dei due intercetti lanciati da Burrow, la grande rimonta dei Bills: giocate imprevedibili che hanno esaltato il solito Allen show, per il recupero e definitivo sorpasso che ha mandato in estasi la Bills Mafia, pubblico stoicamente caldo nonostante la temperatura polare. Se le difese fanno vincere le partite, punteggi alti e finale incerto fino all'ultima giocata avvicinano al football anche i neofiti, per cui ben vengano partite come questa. O come la sfida divisionale tra Pittsburgh e Baltimore. In quest'ultima, nonostante le ottime prestazioni dei quarterback, i momenti clutch sono state le mancate ricezioni dei tight end Andrews e Likely in end zone e il sack finale di Highsmith quando il cronometro segnava nove secondi con i Ravens, rimasti senza time out, mentre erano sulle venticinque yard. Dopo un grande recupero, i Ravens sembrano uscire dalla corsa ai play off per le due sconfitte divisionali, mentre il vecchio volpone di Rodgers, con un sorriso sornione sotto i baffi, esce dal campo da leader divisionale. Il tutto alla sua prima sfida in carriera nella storica rivalità coi Ravens.

La corsa ai playoff, nella stagione delle incertezze. Cosa hanno in comune Colts, Chiefs e Buccaneers, oltre al fatto di essere uscite tutte sconfitte in Week 14? I Chiefs venivano dati da tutti certi dei play off, dopo lo storico di nove vittorie divisionali consecutive. Ma la sconfitta con i Texans, con la combo di punteggio fantasy più bassa di sempre Mahomes-Kelce, sembra offrire a Kansas City lato Missouri, un finale di stagione senza post season e li condanna a guardare in tv, tra tanti rimpianti, i sempre più lanciati Broncos che, grazie al riposo per bye week dei Patriots, raggiungono i ragazzi di Boston ai vertici sull'11-2. Intanto i Colts, dopo l'ottima prima parte di stagione con una difesa solida e un attacco spettacolare sotto la regia di un sorprendente Indiana Daniel Jones, sembrano in caduta libera per le quattro sconfitte nelle ultime cinque week. Dovute anche al brutto infortunio del loro quarterback, che è sfociato nel clamoroso richiamo in servizio di bisnonno Rivers. Anche lato Bucs, dopo un promettente inizio di stagione nonostante i numerosi infortuni a cui hanno sopperito l'esperienza di Mayfield e una ottima organizzazione di gioco, le quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, l'ultima delle quali a sorpresa contro i Saints, mettono in bilico la corsa ai play off. Il record dice pari vittorie con i Panthers e sfide divisionali in week 16 e 18 che vedranno la vittoria della division in palio.

Lotta aperta in NFC. Posto che il livello di una lega si vede non dalla prima, ma dalla media tra tutte le squadre, con tre squadre in un gap di una sola vittoria la NFC West è la divisione di più alto livello dell’intera lega. Con San Francisco a guardare in bye week, Seattle è arrivata a dieci vittorie,  confermando di avere una difesa eccezionale, non solo contro le corse, ma anche contro i lanci e in Week 14 ha vinto annullando l'attacco di Atlanta. I Rams, anche loro a dieci vittorie, hanno corso sulle macerie dei Cardinals confermando la loro solidità dietro e la brillantezza in attacco. Intanto in NFC North, dopo la spettacolare vittoria dei Lions contro i Cowboys nel Thursday Night, 44-30, lo scontro al vertice tra Bears e Packers è andato ai Cheeseheads per 28-21, dopo una partita molto combattuta e ben giocata da entrambe le squadre. Green Bay guida la division con nove vittorie insieme a Chicago, seconda per la sconfitta nello scontro diretto, con Detroit che segue a otto vittorie, per un finale di stagione sicuramente molto intenso. Infine, una nota sulla NFC East: quasi certamente vincerà Philadelphia, ma sarà vera gloria? Sono in testa in un quadro desolante in cui i Cowboys, con record 6-6, solo ora stanno mostrando segni di ripresa e i Giants e i Commanders si trovano nel baratro degli ultimi posti della classifica.

 

Hype Train – L’Esaltometro (da 1 a 3)

 

Diamo uno sguardo ai giocatori con le quotazioni in rialzo alle porte dei play off. Questa settimana non abbiamo individuato nessun giocatore a punteggio pieno nell'hype train, sarà per via del termine della regular season del fantasy o perché i trend ormai sono sempre più definiti, ma senza perdere tempo passiamo a chi ha fatto due punti.

Michael Wilson, WR Cardinals 2: è incredibile vedere come, dopo l'uscita di scena di Marvin Harrison jr, questo ragazzo abbia tirato fuori prestazioni che nessuno gli ha visto fare nei primi due anni di carriera in Nfl. Ma forse è altrettanto sorprendente vedere come, una volta che i Cardinals hanno praticamente perso le ultime speranze di raggiungere i play off, anche per effetto di un roster molto rimaneggiato, lui abbia iniziato a inanellare prestazioni record. Da Week 11, con l’eccezione dello scontro contro Tampa, ha avuto una media superiore ai sedici lanci indirizzati verso di lui, con dodici ricezioni di media e circa 30 punti a partita in PPR. E vedendo il calendario dei play off, questa media potrebbe anche essere superata. Il trio composto da Brissett, McBride e Wilson è diventato un punto fisso di tanti roster nelle leghe fantasy.


Chi avrebbe mai detto di ritrovare Sanders in questa sezione hype? Eppure il rookie qualche lampo lo ha fatto vedere.
Chi avrebbe mai detto di ritrovare Sanders in questa sezione hype? Eppure il rookie qualche lampo lo ha fatto vedere.

Shedeur Sanders, QB Browns 1: questa settimana eravamo in dubbio se premiare lui o il tight end  Fannin Jr., entrambi hanno fatto molto bene, non solo lato fantasy. Ma, visto che il secondo è già entrato in questa nostra rubrica, spazio per il rookie quarterback, sul quale i nostri riflettori non si erano ancora posati. Figlio d'arte, sembra essere entrato in NFL dalla porta di servizio con una quinta scelta di una squadra che aveva già scelto Dillon Gabriel. Ma, dopo prestazioni imbarazzanti e un attacco quasi nullo, Sanders è stato buttato nella mischia e sta dimostrando di poter dire il suo. Ha lanciato 364 yard con quattro touchdown, con soli due sack subiti in 44 drop back. È vero, la sua media di completi è poco sopra il 50%, ma oltre a fare buoni lanci per Jeudy e Fannin ha anche dimostrato buone letture e capacità di scappare in scramble con tre corse per quasi dieci yard di media. Il vero punto è: i Browns lo confermeranno starter anche il prossimo anno? Il fantasma Watson aleggia dietro le quinte.

 

Red Flag – Il Preoccupometro (da 1 a 3)

 

Quali sono, invece, i giocatori che ci danno le maggiori preoccupazioni? Come poc’anzi non abbiamo nessun giocatore che si aggiudica il gradino più alto del podio. Passiamo subito al secondo posto.


Forse per questo ricevitore stiamo assistendo a una delle involuzioni peggiori che ci si ricordi al secondo anno.
Forse per questo ricevitore stiamo assistendo a una delle involuzioni peggiori che ci si ricordi al secondo anno.

Brian Thomas, WR Jaguars 2: se si analizza solo questa settimana, forse non entrerebbe in classifica, perché il 50% di ricezioni non è una buona statistica. Se lo si guarda poi alla luce delle prestazioni dell'intera stagione, si dovrebbe dire che si tratta di una delle peggiori involuzioni viste per un giocatore di movimento dall'anno da rookie al secondo anno. Thomas era mediamente intorno al 15° o 16° posto in adp del draft, mentre ora è tra il 45° e il 50° posto tra i ricevitori, nonostante Travis Hunter non sia mai stato realmente decisivo. Quindi, una vera e propria involuzione. Eppure, non ci sentiamo di dare le tre stelle solo perché il talento e i numeri che aveva mostrato non possono sparire in questo modo senza un motivo valido e perché manteniamo un lumicino di speranza in una ripresa già a partire dalla prossima stagione.

Emeka Egbuka, WR Buccaneers 1: si scrive Egbuka ma si legge Mayfield. Il nome del giovane e talentuoso ricevitore, qui, non significa che la sua caduta sia definitiva né che abbia particolari colpe nella discesa che sta disegnando la stagione di Tampa. Piuttosto, visto che le sue prestazioni a inizio stagione lo hanno portato sul podio dell'hype train, è giusto che ora i suoi bassi punteggi fantasy lo collochino qui, sebbene buona parte del merito in negativo è Mayfield. Perché se Tampa Bay perde quattro delle ultime cinque partite, se l'attacco appare chiaramente involuto, se ora non riescono più le giocate che riuscivano quando l'infermeria era piena e in campo brillavano i vari Kamerion Jordan e Tez Johnson, diciamo che le colpe sono un po' di tutti, ma anche del quarterback. Anche perché in Week 14, su molti dei passaggi mancati, Egbuka non aveva grandi responsabilità. Ma il punto è che in un fantasy che tutto crea e tutto distrugge, con la velocità della luce, cosa ne sarà di Egbuka alla prossima off season? Vogliamo credere che saprà tornare quello di inizio stagione.

 

Play off, pronti e via, il segreto? Non dovrà sfuggirvi nulla

 

Play off del fantasy vuol dire solo che qualsiasi errore può essere fatale, per cui fino all'ultimo secondo prima dell'inizio delle partite dovrete esaminare la lineup di tutta la squadra, eventuali infortuni dell'ultim'ora, non solo dei vostri giocatori, ma anche dei compagni di squadra di tutti i vostri titolari e vedere bene le condizioni ambientali e atmosferiche. Insomma, massima concentrazione e riduzione di tutti i rischi, a meno che non siate palesemente sfavoriti: in questo caso, qualche rischio come l'inserimento di un giocatore boom or bust andrebbe fatto a cuor leggero. Su queste premesse, ci sentiamo di suggerire i primi tre nomi come starter sicuri e gli ultimi tre come scommesse.


Va schierato, non ci sono dubbi né incertezze: la difesa Bengals fa troppa gola ai Tight end.
Va schierato, non ci sono dubbi né incertezze: la difesa Bengals fa troppa gola ai Tight end.

Mark Andrews, TE Ravens: dopo la pessima prestazione offerta nella brutta sconfitta contro Pittsburgh, ecco la grande occasione data dal match up migliore che potesse capitargli. I Bengals, infatti, hanno l'ultima difesa della lega soprattutto contro le ricezioni e i tight end. È il suo momento e deve giocarselo tutto, perché la Nfl corre e potrebbe non avere altre chance.

AJ Brown, WR Eagles: le sue ultime prestazioni hanno fatto tornare il colorito sui volti dei suoi fantasy owner, letteralmente gelati per via del suo pessimo inizio di stagione. L'attacco degli Eagles con Patullo è al 28° posto di tutta la lega e per una squadra che punta al grande ballo è un mezzo fallimento, inoltre anche Barkley non produce quanto ci si aspettava. Ma la sfida con i Raiders capita al momento giusto e Brown può dimostrare che il suo momento non è mai finito.

Treveyon Henderson, RB Patriots: vogliamo puntare su di lui in quanto la sfida divisionale con i Bills potrebbe costituire un problema per tutti i ricevitori, soprattutto se a Buffalo il tempo dovesse essere inclemente, cosa non difficile. E anche perché i Bills hanno sempre concesso tanto agli avversari nei giochi di corsa, per cui pensiamo possa essere la sua partita. Infine, dopo il riposo concesso per la bye week vogliamo credere che tornerà in campo con meno acciacchi e più energie e determinazione.

Chris Rodriguez, RB Commanders: i Commanders visti quest'anno sono davvero ben poca cosa, ne sanno qualcosa gli owner che hanno puntato su Daniels. Ma mentre assistiamo alla rinascita di MacLaurin e attendiamo una week di conferma in più per inserirlo negli hype train, posiamo gli occhi su questo running back un po' nascosto per la verità, ma che ha pian piano guadagnato il ruolo da titolare e che affronta una delle migliori squadre per punti concessi contro le corse. Ben il 71% dei tentativi di touchdown su corsa. Potrebbe essere la sua giornata. 

Christian Watson, WR Packers: come per l'indicazione successiva, ci sentiamo di continuare a indirizzare i riflettori su questo ricevitore che viene usato molto sul profondo e che rappresenta il vero primo ricevitore dei Packers. È tra i primi quindici ricevitori, dal suo ritorno tra i titolari, settimo in FPPG nelle ultime quattro serttimane davanti a Collins e Rice e produce il 37% delle yard aeree dei Packers. Il match up sarà di quelli difficili, ma se non avete di meglio sapete che i suoi punti può portarli.

Pat Bryant, WR Broncos: Sean Payton ci ha abituato alla sua tendenza nel mischiare le carte e nel tirar fuori dal proprio cilindro ogni volta una diversa arma. Sembra arrivato il momento di questo giovane ricevitore che, come percentuali di target, sta soppiantando Franklin. Il match up che ha di fronte è da boom or bust, ma più di una volta i Packers hanno difeso bene contro il primo ricevitore, che sarebbe Sutton, lasciando punti al secondo, per cui se amate le scommesse questa è bella grossa. 

 

Alessandro Iovenitti & Marco Patrito

 

 
 
 

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