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Contratti e draft, la scalata verso il garantito totale anche al secondo giro


Se i giocatori selezionati al primo giro possono contare su contratti interamente garantiti da anni, i ragazzi del secondo giro dal 2021 in poi stanno progressivamente recuperando posizioni in questa particolare scalata. Ci sarà un futuro garantito anche dal terzo giro in poi? Sembra proprio che con l’aumento del cap, l’andamento sia questo.


Con la fine di luglio si è chiusa anche la fase di sottoscrizione degli accordi tra le franchigie e gli oltre duecento giocatori selezionati al Draft di quest’anno. La scorsa stagione è passata alla storia per essere stata la prima a vedere giocatori scelti al secondo giro ottenere un contratto interamente garantito, un precedente di un’importanza gigante, che ha spianato la strada per un incremento dei contratti altrettanto storico.

L’intenzione di questo breve articolo è studiare come si è arrivati a questo punto, estrapolando i numeri che descrivono l’evoluzione della compensazione garantita concessa ai giocatori. Per farlo è ovviamente essenziale, come sempre, contestualizzare. Perciò prima di provare a trarre qualsivoglia conclusione, bisogna avere chiaro nella mente quello che è l’andamento storico del salary cap complessivo in NFL negli ultimi anni.


Per ragioni precedentemente descritte (in questo articolo https://www.menofhonor.online/post/cba-2011-nacque-da-un-parto-complicato-ma-cambiò-il-volto-della-nfl), l’immagine di riepilogo qui a fianco prende in considerazione gli anni dal 2011 in poi.

La prima cosa che balza all’occhio è che, fatta eccezione per la stagione immediatamente successiva alla pandemia da Covid-19, l’ammontare del salary cap è sempre stato in aumento. Un incremento in percentuale che dal 2014 è rimasto quasi sempre simile, da una stagione alla seguente, tranne per il boom di risposta alla pandemia e poi la stagione 2024. Un anno questo che porterà a cambiare in maniera importante la gestione pluriennale di varie franchigie, all’interno della lega, gestione che naturalmente comprende anche quella del Draft.


Non è dunque certamente un caso se, la rottura del muro rappresentato dal primo giro, sia avvenuta nella stagione immediatamente successiva allo storico incremento del salary cap da parte della NFL.

Un andamento che ha spinto alcune franchigie ad essere certamente più fiduciose e aggressive in rapporto al futuro, un approccio e una tendenza che si son riflessi nell’incremento di ben otto giocatori in più, subito dopo questa pietra miliare contrattuale. Nel giro di due sole stagioni si è passati dall’infrangere un muro che per tre anni non veniva in alcun modo scalfito, a distruggerlo, e arrivare addirittura al secondo stadio del limite successivo.


Il grafico qui a destra dà un’idea più dettagliata dell’evoluzione relativa alla compensazione garantita, andando a mostrare l’andamento stagionale, per ogni giro di selezione al Draft. Dal momento che la percentuale relativa al primo giro nacque già in partenza col privilegio di essere vicina al 100%, i giocatori che più stanno beneficiando della recente evoluzione sono naturalmente quelli selezionati al secondo giro. Che vedono un’impennata del loro garantito.

Già dall’anno identificabile come Covid-19 boom si è superata l’importante percentuale del 50%, ma gli anni successivi agli incrementi del salary cap, prima citati, sono stati i più determinanti nella crescita. Queste reazioni hanno portato all’abbattimento del muro che esisteva con il primo giro e a spianare la strada verso il raggiungimento della percentuale massima, ora distante poco più di dieci punti percentuali. Di questi aumenti stan poi beneficiando, di riflesso, anche i giocatori selezionati dal terzo al settimo giro che però, nella loro storia hanno vissuto un periodo di maggiore splendore. Dalla stagione 2015 a quella 2019, tutti i contratti dei draftees han visto un incremento costante della percentuale garantita, un andamento frutto dell’importante stabilità nella crescita finanziaria della lega.

Mettendo da parte il primo giro del draft, per il motivo spiegato prima, questa crescita è stata temporaneamente fermata solo dal sopraggiungere della pandemia. Se la reazione relativa al secondo giro è durata sole due stagioni, i giri più bassi han vissuto invece un periodo negativo lungo più del doppio, vedendo le loro percentuali scendere per cinque stagioni consecutive. La ragione è da ricercarsi nella certezza di rendimento di tali giocatori, che scende in maniera drastica dal terzo giro in poi. Sebbene il distacco con i primi due giri sia ancora immenso, il futuro raggiungimento del 100% di garantito da parte del secondo giro permetterebbe una crescita anche al giro successivo, che potrebbe essere di un 25% nella stagione successiva.


Il salary cap ha appena infranto nel 2026 i trecento milioni totali e non accenna ad arrestarsi, con le franchigie che stanno costruendo i vari rosters consapevoli di poter trasferire denaro agli anni futuri.

Non siamo ancora in prossimità di vedere anche il secondo giro completamente garantito, ma l’attesa potrebbe essere meno lunga del previsto. Tutti sono a conoscenza di questo incredibile periodo dal punto di vista finanziario e tutti ne vogliono trarre beneficio, con agenti e giocatori in prima fila nel chiedere condizioni economiche migliori.

 

Luca Corporente

 
 
 

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