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Flop 49ers nella bella coi Seahawks, Harbaugh-Tomlin ultimo duello storico


Purdy e compagni deludono i loro Faithful in casa, Tampa vince ma sorride solo Carolina. Mentre i Ravens dicono addio, in un colpo solo, ai play off e allo storico head coach. Un week end da dimenticare anche per il povero rookie Tyler Loop.


Se la regular season Nfl ha già superato il suo atto conclusivo, in attesa di vedere quali sono stati i verdetti del Black Monday, ripercorriamo brevemente assieme cosa è stata questa ultima settimana di football pre play off. Prima dell'inizio di Week 18, la situazione delle due conference era la seguente: in Nfc, tutti i riflettori erano puntati ovviamente sullo scontro diretto per la seed numero uno tra i Seattle Seahawks e i San Francisco 49ers, con la vincente della sfida di sabato che avrebbe avuto gli oneri della doppia affermazione, divisionale e addirittura di conference, in un colpo solo. Oltre a queste due squadre, già certi dei playoff erano gli Eagles, i Rams e i Packers, mentre l'ultimo posto disponibile per le Wild Card rimaneva per una tra Bucs e Panthers.

Lato sponda Afc, invece, le probabilità di vincere la conference alla vigilia pendevano decisamente per i Denver Broncos, con i Patriots e più distaccati i Jaguars che avrebbero dovuti vincere e assistere anche alla contemporanea sconfitta delle prime due. Con queste tre per le prime tre seed e Texans, Bills e Chargers già qualificati, l'ultimo posto disponibile anche qui era quello per la vincente dello scontro diretto domenicale fra i Ravens e gli Steelers nella più classica e storica rivarly che si conosca in Nfl.

 

La battaglia in Nfc: Seattle vs. San Francisco per il Title game

 


Sam Darnold esce festeggiando dal Levi's Stadium, per lui c'è stato molto poco da fare data la carenza di punti in risposta ricevuti.
Sam Darnold esce festeggiando dal Levi's Stadium, per lui c'è stato molto poco da fare data la carenza di punti in risposta ricevuti.

Tutti, ma proprio tutti, gli occhi erano puntati sabato sul duello tra Seattle Seahawks e San Francisco 49ers, sfida che oltre al titolo divisionale decideva anche la vincitrice di conference. Tanto da meritarsi il commento Espn, solitamente dedicato al Monday Night, di Joe Buck e Troy Aikman. Ma ahimè più che una vera e propria battaglia, senza esclusione di colpi, abbiamo assistito a uno scontro di trincea con punteggio basso e difese quasi sempre dominanti. In particolare, la difesa dei Seahawks è stata la protagonista assoluta, capace di vincere nei due scontri chiave del match: bloccare McCaffrey e limitare Kittle, entrambi giocatori che storicamente avevano sempre fatto soffrire la difesa di Seattle. Stavolta tutta la difesa di Mcdonald (che annichilisce Kyle Shanahan, come già successo coi suoi Ravens durante il famoso scontro natalizio) ha giocato sopra le righe con continui raddoppi di marcatura e chiusura degli spazi, per impedire i rifornimenti nei lanci e ridurre al massimo le yard di corsa, anche dopo le catch. Se a ciò si aggiunge il fatto che, grazie a Walker e Charbonnet, Seattle è riuscita a comandare il cronometro, letteralmente mangiandoselo, si comprende come la vittoria è stata completa. Nel quarto quarto, il turn over di Purdy (con la corresponsabilità grave di CMC) è servito solamente a sigillare il destino del match che non era mai stato messo in discussione.

Seattle conquista così la seed one, ed entra nei play off da squadra favorita, grazie a una difesa di ferro e un ottimo attacco. San Francisco avrà la possibilità di rifarsi, partendo dalla Wild card in cui avrà una sfida decisiva, in trasferta al Lincoln Financial field di Philadelphia contro i sempre temibili Eagles.

 

Nfc South drama: vince Tampa, ma a sorpresa festeggia Carolina

 


I ragazzi di Tampa esultano troppo presto, perché non saranno loro ad aggiudicarsi la division e i tanto agognati play off, dopo una stagione in chiaro scuro.
I ragazzi di Tampa esultano troppo presto, perché non saranno loro ad aggiudicarsi la division e i tanto agognati play off, dopo una stagione in chiaro scuro.

La Nfc South ha avuto un vero e proprio finale thrilling, in cui la squadra vincente del match, i Buccaneers, al termine della settimana non è poi stata la vincitrice in division, per colpa dei Falcons che, vincendo anche loro, hanno finito per concludere la stagione con il medesimo record dei Bucs e dei Panthers, 8-9. Così proprio i Panthers grazie al tie-breaker favorevole, si aggiudicano contemporaneamente la division e l’accesso ai play off.

La partita non è stata uno spettacolo, con le squadre che per larghi tratti sembravano più frenate per la paura di perdere che non animate dalla voglia di dare il tutto per tutto, per vincere ciò che c'era in palio. I Buccaneers hanno concluso il primo tempo 13-7, poi Carolina è rientrata con un touchdown nel quarto quarto, portandosi a un solo punto di distanza, 14-13. Ma nel finale, Tampa è riuscita a capitalizzare un turn over avversario e a segnare il field goal decisivo (16-14). Ora i Panthers devono iniziare a pensare a come arginare i Rams, prossimi scomodissimi avversari del turno di Wild card, mentre i Buccaneers e i Falcons resterano soli con i loro rispettivi rimpianti: i primi per un ottimo inizio di stagione, frenato dai tanti infortuni e un calo vistoso nelle prestazioni, i secondi per aver perso tempo con Penix e tanti altri enigmi a roster, risolti troppo tardi.

 

La sfida a distanza tra Broncos e Patriots.

 

La corsa per la seed di testa in Afc si è risolta in una sfida a distanza tra i Denver Broncos e i New England Patriots: entrambe le squadre partivano dal record 13-3, con i primi in vantaggio di classifica e con il fiato sul collo dei Jaguars, sempre pronti ad approfittare di un sorpasso all'ultimo per un passo falso di entrambe le prime.

I Broncos battono i rivali divisionali Chargers per 19-3 in una partita a basso punteggio, dominata dalla difesa di Denver. Trey Lance, quarterback back up dei Chargers che ha preso il posto di Herbert, non ha fatto malissimo, ma non è riuscito a dare un contributo ai suoi ricevitori, che sono stati ingabbiati dalla difesa avversaria, prontamente istruita per l'occasione dal solito Sean Payton.

Inutile, pertanto, ai fini della classifica della conference la vittoria dei Patriots sui derelitti Dolphins per 38-10, gara sostanzialmente a senso unico, grazie alle oltre trecento yard di Maye e alle tante corse di Stevenson e Henderson. Gara tra l’altro che finisce per porre l'ennesimo punto interrogativo su Miami e sul fatto che a South Beach potrebbe essere opportuna una ricostruzione, a partire dal quarterback e magari, perché no, con un ripensamento anche su Mike McDaniel. Intanto New England, che a sorpresa finisce vincitrice di division sopra Buffalo, nonostante Allen e i pronostici,  si gode un Maye in formato Mvp e spera che la veloce ricostruzione, che punta sulla spensieratezza di tanti giovani di talento, possa dare i suoi frutti anche ai play off, dove troveranno proprio i Chargers di Jim Harbaugh. 

 

Sunday Night Thriller: gli Steelers battono i Ravens e prendono l'ultimo treno per i play off

 



E' un Tyler Loop incredulo quello che lascia il campo dell'Acrisure Stadium, verrà consolato da John Harbaugh nel tunnel d'uscita un'immagine che resta in mente, dopo le conseguenze della sconfitta per lo storico allenatore.
E' un Tyler Loop incredulo quello che lascia il campo dell'Acrisure Stadium, verrà consolato da John Harbaugh nel tunnel d'uscita un'immagine che resta in mente, dopo le conseguenze della sconfitta per lo storico allenatore.

L'ultima seed della Afc doveva uscire dalla vincitrice della Afc North, sfida che capitava proprio tra due squadre acerrime rivali: i Baltimore Ravens e i Pittsburgh Steelers. La partita è stata molto tesa ed equilibrata, con i Ravens che con Jackson e Henry hanno cercato di imporre il loro gioco di corsa per lunghi tratti, soprattutto nel primo tempo, chiuso sul 14-3. Ma nel terzo quarto l'attacco degli Steelers, guidato dal veterano Aaron Rodgers, ha pian piano iniziato a trovare il giusto ritmo, segnando un touchdown e un field goal. Quindi nell'ultimo periodo arriva il touchdown dei Ravens che li porta in vantaggio 24-23, a tre minuti dalla fine, ma gli Steelers non ci stanno, conquistano campo fino a dare al kicker Boswell l'occasione per il field goal vincente da 46 yard, per il risultato finale 26-24. Col colpo di scena del kicker rookie di Baltimore, Tyler Loop, che non centra clamorosamente i pali nel suo primo errore stagionale al di sotto delle cinquanta yard, tanto poi da meritarsi le consolazioni nel tunnel di John Harbaugh. Una guerra di nervi con poco spettacolo, ma molta sostanza, dopo uno scontro teso e fisico, in cui alla fine vince il sangue freddo di Rodgers, forse proprio nel momento più difficile della gara.

Per i Ravens, a cui gli analisti pronosticavano una stagione trionfale anche grazie ad un mercato molto ricco in estate, si è trattato di un duro colpo. Per gli Steelers è l'ennesima occasione, visto che sono abituati ai play off e questa esperienza sarà decisiva in questa fase da dentro o fuori.

 

Wild card in arrivo, analizziamo pesi e contrappesi delle varie sfide

 

Il Wild card weekend a cui ci avviciniamo a grandi passi si presenta subito elettrizzante, con alcuni scontri davvero interessanti e altri che solo sulla carta appaiono a senso unico. Ricordiamoci sempre che siamo reduci dalla stagione più incerta e sorprendente di sempre, quella in cui tutti sono riusciti a vincere e a perdere contro tutti.

Inaugurano la serie i Panthers e i Rams una sfida che potrebbe sembrare già scritta, ma teniamo presente che in regular season è finita a sorpresa con la vittoria dei primi. Per gli stessi motivi motivi, anche se diamo favoriti gli Eagles, se non altro per le difficoltà sofferte dai 49ers per via dei tanti infortuni in attacco e difesa, la partita potrebbe essere molto interessante. Se cerchiamo la sfida più interessante rivolgiamo lo sguardo alla partita tra i Bears e i Packers, sfida tra due squadre storicamente rivali che, se alla vigilia vedevamo con uno sbilanciamento di forza verso Green Bay, adesso con l'attuale stato di forma delle due squadre fa puntare su Chicago. Grande equilibrio ci si aspetta anche tra i Jaguars e i Bills, con i primi in gran forma e con un Lawrence sempre più al centro del progetto e i secondi che vivono delle fiammate di Allen, ma anche della forza di chi è capace di grandi rimonte, quando tutto ormai sembra perso. Anche la partita tra gli Steelers e i Texans tende a sfuggire ai pronostici, con questi ultimi in grado di generare una pressione pazzesca sui quarterback avversari, ma con ancora punti di domanda in attacco, e Pittsburgh che può puntare sull'esperienza, evitando clamorosi cali di tensione.

Infine, quasi a specchio con la Nfc, anche nelle Wild card targate Afc sembra esserci una partita già scritta, quella tra i Patriots e i Chargers, non fosse altro che per il gap di condizione atletica e psicologica tra le due squadre, ma sappiamo bene che l'esperienza di Harbaugh può giocare brutti scherzi ai giovani di Boston.

 

E fu Black Monday, ossia le teste che dovevano cadere

 

Quest'anno il lunedì, come anche i due giorni successivi, si è rivelato ancora più nero del solito. L'implacabile mondo della Nfl non perdona chi fallisce le aspettative e diverse franchigie hanno deciso di dare una svolta immediata ai loro progetti tecnici. E solo il tempo dirà chi avrà fatto bene e chi male.


Mike il talentuoso offensive coordinator cresciuto alla corte di Kyle Shanahan, separa il suo destino dai Miami Dolphins dopo la sofferta decisione di Stephen A. Ross sul licenziamento. Per lui si aprono le porte di nuovi incarichi da HC o OC.
Mike il talentuoso offensive coordinator cresciuto alla corte di Kyle Shanahan, separa il suo destino dai Miami Dolphins dopo la sofferta decisione di Stephen A. Ross sul licenziamento. Per lui si aprono le porte di nuovi incarichi da HC o OC.

La notizia bomba di ieri (giovedì), arrivata all’ora del tè, è di sicuro il licenziamento di Mike McDaniel, da parte dei Dolphins che chiudono così il cerchio di teste coronate che cadono, dopo il licenziamento di Grier come GM a fine ottobre e il panchinamento di Tagovailoa alle redini della squadra (in Week 15). Il tutto dopo una deludente stagione terminata sul 7-10. E a soli sedici mesi dal rinnovo triennale di McDaniel dell’agosto 2024. McDaniel era arrivato a Miami da San Francisco nel 2022, chiudendo un ottimo 2023 con la squadra. Per poi subire la battuta d’arresto nel 2024 in cui i Dolphins mancano i play off e chiudono col record di 8-9, non dissimile da quello attuale. Cosa accadrà ora a Miami? Fra voci contrastanti di contatti con John Harbaugh e l’attesa di un definitivo allontanamento di Tagovailoa, c’è già chi sogna altrove un duo head coach, offensive coordinator per Robert Saleh e Mike McDaniel altrove, che si ritroverebbero così dopo l’esperienza comune ai 49ers.


Anche John Harbaugh saluta Baltimora dopo diciotto interminabili stagioni. Ora il 25% di squadre Nfl è impegnato nella ricerca di un nuovo capo allenatore.
Anche John Harbaugh saluta Baltimora dopo diciotto interminabili stagioni. Ora il 25% di squadre Nfl è impegnato nella ricerca di un nuovo capo allenatore.

Ma la notizia principe e più clamorosa in assoluto è arrivata intorno alle 23, dal nulla praticamente, il 6 gennaio scorso nella festa che tutte le feste porta via. Ma che porta, questa volta, il clamoroso divorzio tra i Ravens e John Harbaugh, che dopo diciotto lunghe stagioni lascia Baltimora, sembrerebbe per dissapori vari con elementi del roster e visioni diverse con la dirigenza e la proprietà. Quando va via un simbolo come lui dispiace sempre, ma magari era il momento buono per cambiare e per ringiovanire e guardare al futuro.

La delusione maggiore spetta al nonno nazionale, Pete Carroll: chiamato da Tom Brady per dare un minimo di cultura sportiva a Las Vegas, è naufragato nella maniera peggiore con i Raiders. Sia per il record 3-13 sia, soprattutto, per il fatto di aver lasciato una squadra quasi peggiore di come era ai nastri di partenza, il suo esonero era atto assolutamente dovuto. Spiace più che altro per il triste epilogo di carriera. E che dire di Gannon agli Arizona Cardinals? Che la pessima stagione, terminata con il record 3-13, è probabilmente stata decisiva per la sua sorte. Anche se, cronologicamente, il primo esonero comunicato è stato quello di Morris degli Atlanta Falcons, che per la verità hanno fatto piazza pulita cacciando anche il general manager. Nonostante il record di 8-9, il duo al comando paga la pessima gestione dei quarterback e, in generale, di una squadra che sembrava più forte di quello che ha dimostrato poi sul campo. Si spera solo che riescano poi a trovare un head coach capace di valorizzare il potenziale offensivo, tra Robinson, London e Pitts. A Cleveland, invece, Stefanski paga più che per il record negativo di 5-12, per una gestione in chiaroscuro del roster e della comunicazione, ma forse prima di pensare all'head coach bisognerebbe trovare il tempo per sistemare tutti i piani della società. Le dinamiche del Black Monday sono sempre le stesse, per alcuni versi: chi ha deluso va via. Ma non conta solo il record, in Nfl conta anche la capacità di dimostrare una crescita, o quantomeno di saper risolvere problemi e fissare dei punti fermi per il futuro. Se non lo fai, non puoi restare.

E così si chiude il sipario. Tra gli highlights di questa regular season c'è la gioia per i Panthers, che vincono una division senza vincere la battaglia cruciale e il sapore amaro in bocca per i Ravens, eliminati da un calcio piazzato. Ora viene il bello, con ogni partita che è una finale, fino al grande ballo dell’8 febbraio a Santa Clara.

 

Alessandro Iovenitti & Matteo Rocchi

 
 
 

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