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Kam Chancellor ovvero Bam Bam, l'anima oscura della Legion of Boom


Ha incarnato e forse contribuito a costruire lo spirito di quella leggendaria difesa, che tenne Manning a soli otto punti al Super Bowl. Ha ridefinito il concetto di Strong Safety in un’epoca in cui c’era già un’attenzione, forse esagerata, nella protezione dei ricevitori.


Il martello di Seattle: la Safety che ha terrorizzato la Nfl con la forza di un uragano


Forza allo stato puro, questo è stato Chancellor, in una difesa che contava mostri sacri come Sherman e Earl Thomas.
Forza allo stato puro, questo è stato Chancellor, in una difesa che contava mostri sacri come Sherman e Earl Thomas.

Se Richard Sherman era la voce e Earl Thomas era la velocità, Kam Chancellor era il braccio armato, la forza bruta e il cuore pulsante della Legion of Boom (LOB) a Seattle. In un'epoca in cui la Nfl stava diventando sempre più orientata alla protezione dei ricevitori, Chancellor giocava come un guerriero di un'altra era. Non cercava solo di fermare l'avversario, cercava di imporre la propria volontà fisica su ogni centimetro di campo. Soprannominato Bam Bam per la violenza dei suoi placcaggi, Kam ha ridefinito il ruolo di Strong Safety, diventando l'incubo di ogni giocatore che osasse avventurarsi nel mezzo della difesa dei Seahawks.

Un gigante tra i difensori: Il Trasformatore


Molti giocatori cambiavano le loro tracce, per non finirci contro, qui ne fa le spese Vernon Davis che proprio un fuscello non era.
Molti giocatori cambiavano le loro tracce, per non finirci contro, qui ne fa le spese Vernon Davis che proprio un fuscello non era.

La storia di Chancellor inizia in modo umile: scelto dai Seattle Seahawks solo al quinto giro (133ª scelta assoluta) del Draft 2010. Proveniente da Virginia Tech, dove aveva giocato anche come quarterback e cornerback, Kam porta con sé una stazza fisica fuori dal comune per il suo ruolo: 191 cm per 105 chili. Praticamente un linebacker con la velocità di un difensore arretrato, Chancellor diviene presto il perno della difesa di Pete Carroll. La sua capacità di scendere nel box, per fermare la corsa e di pattugliare il centro del campo contro i passaggi lo rende unico. È lui a dare il tono fisico a ogni partita.

Curiosità: il suo impatto intimidatorio era tale che molti giocatori avversari ammisero, anni dopo, di aver cambiato i loro tracciati di corsa solo per evitare di incrociare il numero 31. Il suo soprannome alternativo, The Dark Knight (Il Cavaliere Oscuro), rifletteva perfettamente la sua presenza silenziosa, ma devastante.

Il colpo che ha definito un Super Bowl


Gli è riuscito di sollevare da terra Demaryius Thomas, in quella difesa che azzerò i Broncos.
Gli è riuscito di sollevare da terra Demaryius Thomas, in quella difesa che azzerò i Broncos.

Il momento più iconico della sua carriera arriva nel Super Bowl XLVIII. I Seattle Seahawks affrontano l'attacco atomico dei Denver Broncos, guidati da Peyton Manning. Nel primo quarto, Manning lancia un passaggio corto per il ricevitore All-Pro Demaryius Thomas. Chancellor chiude la distanza in un lampo e sferra un placcaggio così violento e pulito da sollevare Thomas da terra. Quel colpo non è stata solo un'azione difensiva, ma un messaggio. Da quel momento, l'attacco dei Broncos gioca con il timore costante di essere colpito e i Seahawks volano verso una vittoria schiacciante per 43-8. Il suo palmarès in carriera riflette il suo dominio: campione del Super Bowl XLVIII. Quattro convocazioni al Pro Bowl, due selezioni nel second-team All-Pro. Membro fondamentale di una difesa che ha guidato la Nfl per punti concessi, per quattro anni consecutivi (un'impresa mai riuscita a nessun'altra squadra nell'era moderna).

Il leader e l'enforcer


Chancellor non era solo un picchiatore: era il capitano della difesa e il mediatore all'interno dello spogliatoio. Quando c'erano tensioni tra le personalità forti di Sherman o Thomas, era Kam a riportare l'ordine.

Curiosità: Nel 2015, Chancellor è protagonista di un celebre hold out (sciopero contrattuale), salta le prime due partite della stagione. La difesa dei Seahawks appare smarrita senza di lui, perdendo entrambi i match. Al suo ritorno, l'impatto è immediato: forza un fumble decisivo sulla linea di meta contro i Lions, dimostrando che è lui il vero collante emotivo della squadra.

Un addio prematuro e un'eredità immortale


La sua carriera finisce con un brutto infortunio al collo, troppo presto.
La sua carriera finisce con un brutto infortunio al collo, troppo presto.

Purtroppo, lo stile di gioco fisico di Kam ha presto presentato il conto. Nel 2017, durante una partita contro i Cardinals, subisce un grave infortunio al collo che lo costringe al ritiro a soli 29 anni, nel pieno della maturità agonistica. Fu un colpo durissimo per i tifosi di Seattle e per tutti gli amanti del football fisico. Oggi, Kam Chancellor vive nella leggenda come l'ultimo dei grandi Enforcer. Ha dimostrato che, anche in un football moderno, fatto di passaggi spettacolari, la fisicità e l'intimidazione possono ancora vincere i campionati. La Legion of Boom non sarebbe mai esistita senza il suo Bam Bam.

 

Luca Salera

 
 
 

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