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Pitts, Cook, Etienne: tre nomi che fan venire il panico fantasy


Ormai tra Week 16 e 17 ci si gioca tutta la stagione da fantasy owner, fra gioie e colossali arrabbiature per qualche prestazione outlier, assolutamente non prevedibile, di giocatori rimasti nell’ombra.

 

Cari amiche ed amici fantallenatori eccoci pronti per addentrarci nelle sfide dei play off del fantasy, quei confronti diretti tra le squadre migliori della lega che premiano sempre i migliori. Almeno, questo è ciò che ci piacerebbe vedere e lo diciamo con un sorriso sulle labbra. In realtà, come ormai sanno i più esperti del fantasy, se nel torneo alla lunga i valori vengono sempre fuori non si può dire lo stesso della lotteria dei play off, in cui ogni grande giocata, o per meglio dire ogni grande punteggio, vale doppio, così come purtroppo ogni errore o prestazione scadente. Per cui finisce che anche le arrabbiature valgono doppio, anzi forse di più. Può accadere infatti che, dopo aver dominato la lega, venite fatti fuori dai 50 punti fantasy di Pitts o dai 60 del duo Cook-Etienne o se,  più semplicemente, con il secondo punteggio di giornata siete diventati sfidanti del leader di week. Il fantasy è così, tra emozioni che vanno su e giù come un'altalena troverete gioie, poche e arrabbiature, molte. Ma quando finirà, nei lunghi mesi di off season, avrete solo la nostalgia dei bei ricordi e non vedrete l'ora di ricominciare.


Era dal 2014 che i Chiefs non saltavano la post season, tra l'altro col doloroso infortunio a Patrick Mahomes che rattrista anche i non tifosi.
Era dal 2014 che i Chiefs non saltavano la post season, tra l'altro col doloroso infortunio a Patrick Mahomes che rattrista anche i non tifosi.

Tra grandi cadute e infortuni choc. Prendiamola alla larga: se vi avessimo detto che la domenica avreste potuto scegliere tra Chiefs-Chargers, Patriots-Bills, Broncos-Packers e Rams-Lions avreste di sicuro voluto guardarle tutte. Se vi avessimo detto ci sarebbero stati gli infortuni choc a Mahomes e Parsons, a restare choccati sareste stati voi. Se vi avessimo anche detto che i Chiefs sarebbero usciti dai play off, avreste probabilmente smesso di crederci. Eppure è andata proprio così, punto per punto. In un'incredibile svolta, i Chiefs hanno perso contro i Los Angeles Chargers 13-16 e il risultato, frutto di grandi prestazioni difensive e scarsa brillantezza in attacco, ufficializza Kansas City fuori dalla corsa play off per la prima volta dal 2014. Si chiude dunque un'era di dominio, ma nel peggiore dei modi, con un crociato anteriore rotto per il suo giocatore simbolo, quel numero 15 guida creativa e mediatica della squadra. Nel frattempo, complice anche un altro legamento che salta all'edge più famoso delle teste di formaggio, si registra la sconfitta dei Packers al cospetto dei bellissimi e solidissimi Broncos. Ciò significa vittoria divisionale quasi certa per Denver, in Afc West, con il record 12-2. E contro sorpasso in vetta per Chicago in Nfc North, in attesa del nuovo scontro divisionale con Green Bay in Week 16.

Colpi grossi in chiave play off. Le sfide più importanti in ottica play off sono state anche le più spettacolari di Week 15. Iniziamo con i Rams che, vincendo contro i forti Lions, volano in vetta alla Nfc con il record 11-3. Partita bella e combattuta, in cui attacchi e difese non si sono mai risparmiati e hanno dato vita a uno scontro equilibrato, fino all'ultimo, nel corso del quale si è avuta anche una decisione arbitrale quantomeno discutibile, che ha confermato un touchdown del tight end Parkinson, nonostante il ginocchio abbia toccato terra almeno mezzo metro prima della linea. Ora, con i Rams e i Seahawks appaiati in vetta con 11-3 e i 49ers che sul 10-4 non perdono più colpi, si attende il decisivo scontro diretto del Thursday night di Week 16, proprio fra Rams e Seahwks. Intanto, in Afc i Bills si confermano letali nelle rimonte e, dopo i Bengals, battono anche i Patriots per 36-31 dopo essere stati quasi sempre in svantaggio, con i soliti Allen e Cook sempre decisivi. Buffalo arriva sul 10-4 e insidia il primo seed proprio ai Patriots, 11-3, fermati dopo una lunga striscia vincente.

I soliti imprevedibili e impronosticabili risultati inattesi. Ormai ogni week ci regala qualche sorpresa, nel pieno spirito di drama Nfl. Stavolta si inizia con il Thursday night, in cui nella sfida divisionale i Falcons, ora sul 5-9 ma fuori dai play off, hanno battuto a sorpresa, con un mattatore di giornata inaspettato come Pitts, i malcapitati Buccaneers, sul 7-7 ma alla quinta sconfitta su sei partite. Per anche i Panthers perdono il loro set point, per la vetta della Nfc South, uscendo sconfitti nel proprio stadio, dai rivali divisionali Saints, il cui orgoglio spinge la difesa a bloccare le corse avversarie e a sopperire così a limiti tecnici notevoli. Fino ad arrivare alla sconfitta dei Cowboys, ora sul 6-7-1, che hanno compromesso forse in maniera irreversibile la loro già difficile corsa ai play off, perdendo in casa contro dei Minnesota Vikings che, con tutte le difficoltà attraversate, sembravano già proiettati alla off season nella quale potrebbe spuntare il nome di chi sostituirà il deludente McCarthy.

 

Hype Train – L’Esaltometro (da 1 a 3)

 

Analizziamo assieme i giocatori che, con le loro ultime prestazioni, si sono guadagnati più hype: quanto sono in rialzo le loro azioni? Visto che siamo ai play off, guardiamoli anche in prospettiva di Week 16 e 17.

James Cook, RB Bills 2,5: oltre alla diatriba primaverile sul rinnovo di contratto, poi conclusa con un buon esito in estate, le sue statistiche passate, unite alla dipendenza da touchdown dei suoi punteggi fantasy lasciavano sempre qualche dubbio, che si traduceva in una posizione nel ranking dei running back non di primo livello. Eppure, nel gioco dei Bills le sue caratteristiche sembrano perfette, o poco ci manca. In ogni caso, la prestazione di 31 punti fantasy in PPR contro New England, con 22 corse per 107 yard e due touchdown, con media di 4,86 e due ricezioni su tre lanci con un touchdown, gli vale l'ennesima conferma nell'olimpo dei migliori del ruolo di questa stagione. A questo punto, a prescindere da come finirà la stagione dei Bills, accanto ad Allen e in questo attacco, le sue azioni restano in netto rialzo: punto fermo del fantasy. 


Ben cinquanta punti fantasy per Kyle Pitts questa settimana e chi lo avrebbe mai detto?
Ben cinquanta punti fantasy per Kyle Pitts questa settimana e chi lo avrebbe mai detto?

Kyle Pitts, TE Falcons 2: è incredibile quello che è successo nel Thursday night. Dopo una stagione appena discreta, mai all'altezza dell'hype che questo ragazzo si porta dietro da quando nel rookie draft del 2021 fu definito l'unicorno, si infortuna London e lui richiama a sé tutti i riflettori con una prestazione sensazionale: undici ricezioni su dodici lanci verso di lui, con tre touchdown e 166 yard ricevute, il massimo stagionale per qualsiasi tight end. Prestazione che da di Pitts l'ottavo all time del ruolo, a registrare almeno 150 yard e tre touchdown nella stessa partita. È solo la crudeltà degli dei del fantasy, che adorano distruggere la tracotanza di tanti fantasy owner vincenti, o è l'antipasto di un finale di stagione da élite tight end? Se London resta fuori, con la schedule che hanno i Falcons, potrebbe anche diventare il vero valore aggiunto. E il futuro? Tutto da scrivere.

Trevor Lawrence, QB Jaguars 1: il famoso raggio di sole di Jacksonville è uno dei giocatori più divisivi, tra chi ne ricorda il talento e il potenziale e chi, invece, ne sottolinea le prestazioni mai all'altezza dell'hype che ha accompagnato il suo ingresso in Nfl. In Week 15 le sue prestazioni sono state all'altezza, con 315 yard lanciate, cinque touchdown e zero intercetti, con un QB rating di oltre 140 e quasi quaranta punti fantasy. Finalmente l'attacco dei Jaguars sembra girare, con lui o anche per lui non si sa bene, ma di certo è un segnale. Tutto sta a vedere se si confermerà e allora il tetto può essere molto alto o se, invece, si è trattato di una spike week che sarà seguita da una bust week. Per noi quanto visto è il suo ceiling di produzione, ora arriva il difficile: dare continuità.

 

Red Flag – Il Preoccupometro (da 1 a 3)

 

Veniamo adesso ai giocatori che, con le loro prestazioni, mettono a repentaglio il nostro finale di stagione fantasy. Diamo loro ancora fiducia o li mettiamo da parte e passiamo avanti?


Annata altalenante per i running back di casa Seattle, Walker ha corso in media per misere due yard. In attesa del super match in division di questa notte coi Rams.
Annata altalenante per i running back di casa Seattle, Walker ha corso in media per misere due yard. In attesa del super match in division di questa notte coi Rams.

Kenneth Walker III, RB Seahawks 2,5: il mezzo voto che gli manca per arrivare al tre pieno dipende dall'attenuante di affrontare i Colts, sesta difesa contro le corse. Ma a parte questo ha fatto schifo in Week 15, con una media nettamente inferiore alle due yard a portata e la end zone non vista neppure con un binocolo. E non è andato molto meglio neanche nel resto della stagione. È vero che ai draft prestagionali non partiva tra i primi del ruolo, anche perché si sapeva che a Seattle il committee con Charbonnet non lo avrebbe aiutato lato fantasy. Ma era pur sempre un running back di talento, cosa che tuttavia non è mai riuscito a dimostrare, fino a crollare nella fiducia dei suoi fantasy owners. Che dipenda dalla linea, o dagli schemi offensivi, poco conta: per il fantasy non merita la lineup. Ma la cosa più bella è che non la merita neppure Charby, per cui se li avete entrambi tanti cari auguri, un flop come questo non si smaltisce facilmente.

Ladd McConckey, WR Chargers 2: dopo la sua ottima stagione da rookie tutti, dagli analisti agli appassionati del fantasy, lo vedevano tra gli élite del ruolo. Il segnale di questa fiducia si trovava nel fatto che nell'ultimo draft questo ricevitore sophomore finiva quasi sempre all'inizio del secondo round, tanto più in alto rispetto agli altri ricevitori dei Chargers. Purtroppo è l'intera stagione dei Chargers che ci ha indotto a inserire i ricevitori, un po' alla volta, in questa rubrica: chi aspetta la sua esplosione vive di poche giornate di luce e tante altre di ombra, ora per Johnston, ora per Allen, ora per Gasdsen ora per i running back. Per il buon Ladd, i soli tre target per due ricezioni, per totali venti yard ricevute e zero touchdown, certificano che non è proprio il suo momento. Tuttavia, il match up era obiettivamente difficile e lui è giovane e talentuoso, saprà riprendersi?

Joe Burrow, QB Bengals 1: è uno dei quarterback top del fantasy, subito dietro al podio dei draft composto da Allen, Lamarone e Daniels, in una squadra spesso disfunzionale e con una pessima difesa, ma di cui nessuno dubita della forza dell'attacco. Con target del calibro di Chase e Higgins, oltre che di giocatori più sleeper come Gesicki e Iosivas e con prospettive di crescita del running back Brown, i suoi fantasy owner già pregustavano le 4 mila yard superate e i tanti touchdown procurati. Invece, il disastro della linea d'attacco non gli ha garantito protezione e gli ha fatto subire l'ennesimo grave infortunio, che a conti fatti ha finito per lasciare i Bengals fuori dalla corsa ai play off e fatto cadere in depressione il suo quarterback. Che, oltre a numeri scadenti, ora inizia anche a lanciare messaggi che sembrano allontanarlo da Cincinnati se non addirittura dall'intera Nfl: chi si ricorda Andrew Luck? Magari è solo la frustrazione del momento e il prossimo match up favorevole (magari proprio contro i Dolphins dell’appena panchinato Tua Tagovailoa) invita a schierarlo, ora sta a voi scegliere se fidarvi o meno.

 

Nomi interessanti da tener d’occhio, in ottica Championship

 

Arrivati ormai alla sfida dei Championship dei play off del fantasy, in ballo c'è l'orgoglio di chi vuole dimostrare agli altri e forse ancor più a sé stesso, le proprie competenze e la capacità di primeggiare. Dovremmo, come al solito, darvi le nostre intuizioni di giornata sui giocatori da schierare o da rischiare, ma il primo vero consiglio che ci sentiamo di darvi è questo: ormai c'è tutto in gioco, per cui al di là di quelle che possono essere le analisi dei giocatori basate sui freddi numeri, quello che conta di più sono le sensazioni che solo voi potete avere. Per cui se le vostre intuizioni vi consigliano di puntare su un giocatore, piuttosto che su un altro, forse è arrivato il momento di seguirle, senza farvi troppo prendere dai dubbi. In fondo il fantasy non è un gioco, è il vostro gioco e la squadra è solo vostra, per cui siete solo voi ad avere il comando.

Quinshon Judkins, RB Browns: premesso che vanno verificate prima le sue condizioni fisiche, visto che nelle ultime settimane sembra aver accusato il colpo, ma non potevamo omettere il suo nome qui quando abbiamo visto il match up che lo aspetta. I Bills finora non hanno mai dimostrato di saper difendere bene contro le corse e lui sa correre molto bene, prerogativa peraltro molto cara alla strategia di gioco a Cleveland. Quindi, proviamo a fidarci di lui.


Complice la presenza in forse di Adams, questo TE diventato uno dei primi target di Stafford, può regalare qualche punticino in più.
Complice la presenza in forse di Adams, questo TE diventato uno dei primi target di Stafford, può regalare qualche punticino in più.

Colby Parkinson, TE Rams: si sta confermando tight end molto affidabile e con cinque ricezioni su sette target, 75 yard ricevute e due touchdown, ha avuto il secondo punteggio nel ruolo. Dall'irrilevanza dei draft estivi al posto da titolare, fino a mettere a segno sei touchdown nelle ultime sei partite e diventare il target preferito di Stafford in end zone. Ora, con l'infortunio di Adams, che è in dubbio per Week 16 e 17, può persino migliorare lo score, nonostante un scontro di vertice difficile coi Seahawks.

Darren Waller, TE Dolphins: il suo rientro in Nfl, a sorpresa in estate, aveva fatto dubitare tanti, ma già da Week 4 si era presentato in buone condizioni. Poi la sua fragilità ha preso il sopravvento, con un infortunio che lo ha tenuto fuori fino a Week 13, quando è tornato in sordina. Finalmente questa settimana con sette ricezioni su otto lanci, per 66 yard e due touchdown è tornato tra i giocatori più rilevanti lato fantasy. Ora, il match up per i tight end quello con la lettera maiuscola e che tale resterà almeno finché i Bengals non avranno capito come si fermano i giocatori di questo ruolo. Occhio però che cambierà chi gli passa la palla, non più Tagovailoa, ma un esordiente come Ewers, con un’intesa tutta da creare dal nulla.

Chris Olave, WR Saints: nonostante la stagione negativa dei Saints, peraltro come da previsioni, lui sta facendo bene e dimostrando che con qualsiasi quarterback è in grado di ricevere e produrre punti. Con sei ricezioni su nove target, per 85 yard e un touchdown, ha portato un punteggio fantasy di 20 in PPR, contribuendo alla sorprendente vittoria contro Carolina. Ora avrà di fronte i Jets, che hanno venduto tutti i punti di forza della difesa. Può essere la sua occasione per entrare nell'élite dei ricevitori della lega.

Michael Carter, RB Cardinals: terminiamo con quella che si presenta come una scommessa, intrigante, alla portata di tutti e che può pagare davvero bene. Parliamo del quarto running back di Arizona ai nastri di partenza, che si è fatto largo tra gli infortuni dei titolari e delle prime riserve. Dopo una discreta settimana, in cui ha preso il testimone da Knight, si troverà a guidare il back field contro i non irresistibili Falcons, che tante gioie hanno dato ai loro avversari. Molto dipenderà anche dal piano di gioco dei Cardinals: oltre a McBride, primo target senza dubbio, il secondo attore sarà il running back Carter o il ricevitore Wilson? L'istinto dovrà guidarvi, anche qui.

 

Alessandro Iovenitti & Marco Patrito

 
 
 

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